{"id":8337,"date":"2024-05-29T06:43:57","date_gmt":"2024-05-29T06:43:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/?p=8337"},"modified":"2024-05-14T13:48:57","modified_gmt":"2024-05-14T13:48:57","slug":"guido-rey","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2024\/05\/guido-rey\/","title":{"rendered":"Guido Rey, chi era lo storico personaggio della montagna italiana"},"content":{"rendered":"<p><strong>Guido Rey<\/strong>, chi era costui? Fotografo, alpinista e scrittore\u2026 era un letterato che ha legato il suo nome alla Gran Becca e che fu protagonista anche di salite notevoli nelle Dolomiti e sul Monte Bianco. La riscoperta delle sue gesta e la volont\u00e0 di tenere alta la memoria \u00e8 basilare per la cultura italiana e non solo. Lo sanno bene gli amanti della montagna che cercano di tramandarne la biografia e l&#8217;amore alle nuove generazioni, a cui il suo esempio ( e quello di <a href=\"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2023\/10\/reinhold-messner-negli-ottomila\/\">altri grandi<\/a>) potrebbe fare molto bene. Ecco un estratto della sua biografia.<\/p>\n<h2>Guido Rey, chi era<\/h2>\n<p>Lo sapeva bene quell&#8217;Edmondo De Amicis che divenne celebre con &#8220;Cuore&#8221; che, commentando il libro di Rey &#8220;Il Monte Cervino&#8221; del 1904, scrisse cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p>&nbsp;\u201cNell\u2019alpinista v\u2019\u00e8 il poeta, il pittore, il pensatore, il cittadino; un cuore aperto a tutti i sentimenti gentili, una mente curiosa di ogni scienza, un osservatore che sulla montagna vede lontano (\u2026) mille cose che i pi\u00f9 non vedono.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>I due si conoscevano perch\u00e9 frequentavano il Grand H\u00f4tel du Mont Cervin di Breuil, che diverr\u00e0 la futura Cervinia. L\u2019albergo era il ritrovo di alpinisti e gente di cultura. Ecco come ne parlano gli storici:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;De Amicis lo frequentava con il figlio Ugo, alpinista provetto, che era diventato amico e <strong>compagno di scalate di Guido Rey<\/strong>. Fra i corridoi e le sale dell\u2019hotel si incrociavano la cr\u00e8me dell\u2019alpinismo, che lo utilizzava come punto di partenza per le ascensioni del Cervino dal lato italiano, e vari letterati dell\u2019epoca che subivano il fascino della montagna, da Matilde Serao ad Arrigo Goito e a Giuseppe Giacosa.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<h2>La passione di Guido Rey per il Cervino<\/h2>\n<p>Quello che rese celebre Rey nel mondo delle escursioni fu la sua passione per questo monte. Un colpo di fulmine che risale al 1874, quando aveva solo 13 anni. La storia dice che suo zio lo aveva trascinato nella sua prima scalata su una vetta da lui definita \u201cmodesta\u201d, il Monte Bo sulle Alpi Biellesi (2556 m). Da l\u00e0 part\u00ec tutto:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Guido \u00e8 un <strong>rampollo della Torino bene<\/strong> di quegli anni. I suoi genitori, entrambi di origini francesi, erano abbienti. La madre Lidia discendeva da una famiglia nobile fuggita in Piemonte dopo la Rivoluzione Francese, mentre il padre Giacomo era industriale nel settore tessile. \u00c8 una storia vecchia come il mondo: quale genitore non sogna di avere un figlio maschio che prosegua la sua attivit\u00e0? Giacomo Rey puntava su Guido. Finito il liceo classico, lo spedisce pi\u00f9 volte anche all\u2019estero, perch\u00e9 familiarizzi con clienti e fornitori. Oltre a occuparsi degli affari di famiglia, a Londra il giovane Rey \u00e8 <strong>ammaliato dal mondo dell\u2019alpinismo e dagli alpinisti<\/strong>. Londinese \u00e8 Edward Whymper, che aveva conquistato il Cervino quando il piccolo Guido aveva solo quattro anni e che molti anni dopo Rey avr\u00e0 l\u2019emozione di incontrare casualmente mentre scendeva dal Colle del Teodulo, come racconta nel suo libro.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Ovviamente finisce che il tessile non entusiasmi Guido Rey. L&#8217;apice della sua carriera avviene nel 1900, quando conquista la <strong>cresta di Zmutt del Cervino<\/strong>. In seguito, scala diverse vette sul versante francese del Monte Bianco, poi negli anni che precedono lo scoppio della Prima Guerra mondiale si dedica alle Dolomiti:<\/p>\n<ul>\n<li>Catinaccio<\/li>\n<li>Marmolada<\/li>\n<li>Torri del Vajolet<\/li>\n<li>Antelao<\/li>\n<li>Tofane<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre le due mostre su Guido Rey, conta la memoria che continua ad essere accesa sulle sue imprese. Godetevi anche voi la stessa passione ma sempre col massimo della sicurezza.<\/p>\n<h2>I nuovi strumenti di MountaiNow<\/h2>\n<p>In questo vi supportiamo anche noi con la nostra app e le sue aggiunte di molte nuove caratteristiche tra cui queste principali.<\/p>\n<h3>Altezza della neve<\/h3>\n<p>E\u2019 una nuova icona \u00e8 disponibile per&nbsp;<strong>condividere l\u2019altezza della neve<\/strong>. Facilmente misurabile con una classica sonda da sci alpinismo, la condivisione di questa osservazione fornisce informazioni in tempo reale sulla quantit\u00e0 di neve e contribuisce direttamente alla ricerca sul clima, soprattutto se essa viene fatta sui ghiacciai.<\/p>\n<h3>Nuovi livelli di mappa<\/h3>\n<p>Si tratta di un insieme di itinerari per lo sci alpinismo, il trekking o il mountain bike. Possono anche essere proiettati dal vivo durante la&nbsp;<strong>registrazione di una traccia GPS<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guido Rey, chi era costui? Fotografo, alpinista e scrittore\u2026 era un letterato che ha legato il suo nome alla Gran Becca e che fu protagonista anche di salite notevoli nelle Dolomiti e sul Monte Bianco. 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