{"id":8050,"date":"2023-11-22T06:38:45","date_gmt":"2023-11-22T06:38:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/?p=8050"},"modified":"2023-10-31T11:52:29","modified_gmt":"2023-10-31T11:52:29","slug":"bivacchi-piu-belli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2023\/11\/bivacchi-piu-belli\/","title":{"rendered":"Bivacchi pi\u00f9 belli: ecco quali sono quelli che meritano essere visitati"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>bivacchi pi\u00f9 belli<\/strong>? Mai come ora sono ambiti questi posti, visto lo stress che ha chi vive oppresso nei grandi centri e rischia di non vedere davvero un cielo importante fatto di stelle e nuvole. La soluzione, se proprio non volete <a href=\"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2022\/05\/abitare-la-montagna\/\">cambiare vita approfittando delle case a 1 euro<\/a>, \u00e8 almeno quella di fuggire nel fine settimana. Dove? Di localit\u00e0 ce ne sono molte e noi vi indichiamo quelle pi\u00f9 lodevoli. Ecco dove passare un weekend respirando a pieni polmoni.<\/p>\n<h2>Bivacchi pi\u00f9 belli, quali sono<\/h2>\n<p>Ecco la<strong> lista dei bivacchi di montagna<\/strong> ideali per un pernotto.<\/p>\n<h3>Lombardia<\/h3>\n<blockquote><p>&#8220;Ha riaperto da poco <strong>Capanna Dosd\u00e8<\/strong>, un\u2019icona per gli&nbsp;<strong>amanti della montagna&nbsp;<\/strong>e per gli&nbsp;<strong>escursionisti<\/strong>, che \u00e8 stata ristrutturata grazie alla volont\u00e0 del CAI di Bormio insieme a Braulio, l&#8217;amaro valtellinese che con questo progetto conferma ancora di pi\u00f9 il suo impegno nella valorizzazione del territorio montano. Capanna Dosd\u00e8 \u00e8 posizionata a 2824 metri nel cuore della Val Viola e rappresenta da sempre un punto di riferimento essenziale per escursionisti e alpinisti. Il restauro \u00e8 durato oltre un anno e si \u00e8 posto l&#8217;obiettivo di rinnovarsi e infondere nuova vita alla struttura costruita nel 1890 dal CAI di Milano. Immerso nella natura selvaggia e affacciata su un panorama di ineguagliabile bellezza, era gi\u00e0 stata soggetta a ristrutturazioni nel 1955 e nel 1982, ma \u00e8 con quest&#8217;ultimo ammodernamento che si pu\u00f2 considerare davvero pronta per tornare ad accogliere alpinisti ed escursionisti. Sono stati mantenuti i metodi tradizionali di costruzione e i materiali autoctoni per la sistemazione della struttura cui \u00e8 seguita anche una messa a punto del sentiero per raggiungerla: pi\u00f9 sicuro e percorribile, il percorso \u00e8 stato oggetto di interventi di miglioramento, che hanno reso la Capanna Dosd\u00e8 ancora pi\u00f9 accessibile e vi sono stata istallati dei pannelli illustrativi con preziose informazioni sul panorama circostante. Dal parcheggio Altumeira si ritorna verso Arnoga per 200 metri e si imbocca il sentiero a valle verso le Baite Minestra, costeggiando il torrente Viola fino alla Baita Caricci. Da qui un ponte permette l&#8217;attraversamento del corso d&#8217;acqua e si prosegue salendo su un ripido pendio, dove si gode di una vista su una profonda forra scavata dal torrente Viola. Raggiunta quota 2200 metri, al bivio si imbocca il sentiero che attraversa la Val Cantone di Dosd\u00e8 sino a raggiungere il Passo e la Capanna Dosd\u00e8 con una vista meravigliosa sui ghiacciai circostanti.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<h3>Veneto<\/h3>\n<blockquote><p>&#8220;In pi\u00f9 occasioni, \u00e8 stato definito il \u201cbivacco pi\u00f9 bello delle Dolomiti\u201d. Di sicuro, il suo colore rosso sgargiante, la splendida veranda e la vista sulle pi\u00f9 importanti vette dolomitiche quali Civetta, Agner, Tofane e Cristallo, sono elementi che giocano a favore di questa posizione in classifica. Dedicato a Margherita, giovanissima figlia di un socio CAI di Vicenza scomparsa tragicamente il 2 giugno 1975 sul Gran Sasso d\u2019Italia. Il Consiglio Direttivo del Gruppo Alpinistico Vicentino decise subito di intitolare un bivacco alla ragazza, restava solo da scegliere dove. Alla fine venne scelto un pianoro sulla Prima Pala del gruppo delle Pale di San Lucano, nelle Dolomiti Agordine ad una quota di 2210 m. Venne inaugurato il 3 luglio 1977 ed \u00e8 un prefabbricato in lamiera zincata realizzato su progetto dell\u2019ing. Sergio Bedin che presenta 9 cuccette per dormire e un mobilio essenziale. Essendo molto conosciuto, \u00e8 facile trovarlo gi\u00e0 occupato una volta arrivati. Meglio scegliere un giorno infrasettimanale per andare a visitarlo. Prima del centro di Cencenighe (giungendo da Agordo) si gira a sinistra per la frazione Pr\u00e0 di Mezzo; si segue il sentiero 764 per la Val Torcol, Malga Ambrosogn, poi proseguire sul 765 fino al bivacco Margherita Bedin m. 2210.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<h3>Toscana<\/h3>\n<blockquote><p>&#8220;Andando negli Appennini non si poteva non fare un riferimento a Dante Alighieri: Aronte infatti era l&#8217;indovino citato nella Divina Commedia (Inferno: Canto XX vv 45-52). Fu eretto nel 1902 dalla sezione ligure del Cai (esistente dal 1880) e fu il primo rifugio costruito sulle Apuane ed \u00e8 anche quello a maggior quota, a 1.642 metri di altezza sul passo della Focolaccia. \u201cIl piccolo Gigante\u201d ha rappresentato per generazioni un punto d&#8217;appoggio e di riparo e 120 anni di storia di questa terra. Da qui passavano gli uomini che raccoglievano la neve sul versante Nord del Monte Cavallo per portarla a valle e ci pass\u00f2 anche Enrico Fermi, grande amante delle vette Apuane. La struttura \u00e8 a sesto acuto, un solo ambiente con cucina a legna e due tavolati sovrapposti per dormire. Dimensioni 4&#215;6 metri, altezza circa 4 metri. Questo bivacco per\u00f2 \u00e8 stato anche testimone dell&#8217;incuria dell&#8217;uomo che, in questo monte a cavallo tra Toscana e Umbria, devast\u00f2 il territorio soprattutto negli Anni &#8217;70 quando l&#8217;attivit\u00e0 estrattiva riemp\u00ec il monte di cave che distrussero anche le antiche fondi di acqua. L&#8217;Aronte fu abbandonato e vandalizzato fino a quando il CAI di Massa ne ricevette il comodato gratuito per 30 anni. Nel 1988 il bivacco ricevette un restauro completo, con tanto di impermeabilizzazione i intonacatura e fu considerato nuovamente agibile. Nel 2021, il Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali e per il turismo ha dichiarato definitivamente il Bivacco Aronte bene di interesse artistico, storico, archeologico e etno-antropologico. \u00c8 possibile arrivarci da Resceto seguendo la via Vandelli e in seguito il sentiero 166. in 3 ore circa, da Campocatino seguendo il sentiero 177 fino al passo della Tombaccia e proseguendo per il passo della Focolaccia in 2 ore e mezza e ancora da Forno in 4 ore.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<h2>I nuovi strumenti di MountaiNow<\/h2>\n<p>In questo vi supportiamo anche noi con la nostra app e le sue aggiunte di molte nuove caratteristiche tra cui queste principali.<\/p>\n<h3>Altezza della neve<\/h3>\n<p>E\u2019 una nuova icona \u00e8 disponibile per&nbsp;<strong>condividere l\u2019altezza della neve<\/strong>. Facilmente misurabile con una classica sonda da sci alpinismo, la condivisione di questa osservazione fornisce informazioni in tempo reale sulla quantit\u00e0 di neve e contribuisce direttamente alla ricerca sul clima, soprattutto se essa viene fatta sui ghiacciai.<\/p>\n<h3>Nuovi livelli di mappa<\/h3>\n<p>Si tratta di un insieme di itinerari per lo sci alpinismo, il trekking o il mountain bike. Possono anche essere proiettati dal vivo durante la&nbsp;<strong>registrazione di una traccia GPS<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I bivacchi pi\u00f9 belli? Mai come ora sono ambiti questi posti, visto lo stress che ha chi vive oppresso nei grandi centri e rischia di non vedere davvero un cielo importante fatto di stelle e nuvole. 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