{"id":7584,"date":"2023-02-22T06:31:44","date_gmt":"2023-02-22T06:31:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/?p=7584"},"modified":"2023-01-26T14:46:26","modified_gmt":"2023-01-26T14:46:26","slug":"montagne-maschiliste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2023\/02\/montagne-maschiliste\/","title":{"rendered":"Montagne maschiliste: un&#8217;interessante riflessione sul tema"},"content":{"rendered":"<div class=\"content art-content\">\n<div class=\"GallerySlideCaptionDekContainer-fAbzEq fKULoN\" data-testid=\"GallerySlideCaptionDekContainer\">\n<div class=\"GallerySlideCaptionDek-dhXPox dzZgPb\">\n<p><strong>Montagne maschiliste<\/strong>? Suona strano ma non \u00e8 un&#8217;intuizione cos\u00ec strana. Perch\u00e9 l&#8217;affermazione della figura femminile nella societ\u00e0 moderna \u00e8 qualcosa che tocca tantissimi aspetti, anche quelli apparentemente meno noti. Se iniziate a pensarci il numero delle escursioniste famose \u00e8 molto pi\u00f9 basso di quello maschile e in generale esiste una velata e celata sensazione secondo cui, per scalare le rocce, sia necessaria una struttura fisica pi\u00f9 simile a quella che ha l&#8217;uomo. Nulla di marcato, nulla di ufficiale ma qualcosa che vale la pena almeno una volta soffermarsi ad analizzare. Ecco perch\u00e9 riportiamo testualmente questo ragionamento comparso sul Blog Scalando.com che sul tema fa una bella disamina.<\/p>\n<p><strong>Montagne maschiliste, la riflessione<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Ho scoperto che la montagna pi\u00f9 alta del mondo si chiama George, l&#8217;ho sempre chiamata con il cognome, Everest. Eppure ricordo che per me ragazzino fu una grande notizia quando fu scalato per la prima volta dal neozelandese Edmund Hillary il 29 maggio del &#8217;53. E imparai anche una nuova parola, sherpa, ormai diventata di uso comune in politica. Edmund non sarebbe mai arrivato prima senza l&#8217;aiuto dello sherpa Tenzing Norgay.<\/p>\n<p>L&#8217;anno dopo gli italiani conquistarono il K2, la montagna pi\u00f9 alta dopo George (8.848 metri e 86 centimetri). Settant&#8217;anni dopo, il George Everest \u00e8 stato scalato da oltre seimila uomini e donne, l&#8217;impresa si \u00e8 trasformata in una gita turistica, e la cima che era immacolata si \u00e8 trasformata in un deposito di spazzatura. Nessuno riporta indietro il materiale usato e le bombole d&#8217;ossigeno vuote.<\/p>\n<p>Ma neanche George viene risparmiato dal politically correct. Dovrebbe cambiare nome. Everest era un cartografo inglese che non vide neanche mai la montagna. Un colonialista bianco. Perch\u00e9 mai onorarlo? Si dovrebbe tornare al vero nome tibetano Chomolungma, poetico e difficile da ricordare, che significa Madre dell&#8217;Universo.<\/p>\n<p>La notizia parte dalla Svizzera, dove si \u00e8 scoperto che l&#8217;alpinismo \u00e8 maschilista e anche ovviamente razzista. Perch\u00e9 quasi tutte le montagne portano nomi di uomini, e anche le vie seguite dagli scalatori per giungere in cima? Perch\u00e9 gli alpinisti, al 98%, erano tutti maschi. Erano loro a giungere per primi in vetta, e le poche signore erano al seguito. Neanche utili come sherpa, mogli e amanti che venivano aiutate dai compagni, pi\u00f9 un peso che un aiuto. Questo lo sostengono, e lo scrivono nei diari dell&#8217;epoca, gli uomini, sempre poco cavallereschi.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"gmp-container-ads\">\n<div id=\"gmp-intext-ad-1-1666\" class=\"gmp-dynamic\" data-ad-unit=\"\/22141773216,87273700\/italiaoggi.it_intext_dsk\" data-gam-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;]\" data-pb-sizes=\"[[300,250]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250]]\" data-bidders-returned=\"[&quot;aps&quot;,&quot;prebid&quot;]\" data-google-query-id=\"CKGfwey55fwCFVKH_QcdAJ0JbA\">\n<div><\/div>\n<div id=\"google_ads_iframe_\/22141773216,87273700\/italiaoggi.it_intext_dsk_0__container__\">E l&#8217;analisi sulle montagne maschiliste prosegue cos\u00ec:<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<blockquote><p>&#8220;Le associazioni alpiniste sono decise a cambiare nome all&#8217;Agassizhorn, il corno di Agassiz, alto 3.947 metri, che onora un emerito razzista, lo svizzero Louis Agassiz (1807-1873), noto zoologo e glaciologo. Insegn\u00f2 anche a Harvard e sosteneva che i \u00abnegri erano una razza inferiore\u00bb. Confesso di non averlo mai sentito nominare, ma i luoghi che portano il suo nome sono un&#8217;ottantina, sulla terra e perfino sulla Luna. \u00abNon merita di essere onorato\u00bb, ha dichiarato con ragione Thomas Zeltner presidente della commissione Unesco della Svizzera.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un gran lavoro per cambiare le carte geografiche e per mettersi d&#8217;accordo sui nuovi nomi, tutti al di sopra di ogni sospetto, cosa non facile.<\/p>\n<p>Dalla Svizzera la caccia alle montagne dai nomi scorretti \u00e8 dilagata. Quando era presidente, Obama cambi\u00f2 nome al Mount McKinley in Alaska con i suoi 6.190 metri, la cima pi\u00f9 alta degli Stati Uniti. Era stato battezzato nel 1917 con il nome di William McKinley, 25\u00b0 presidente americano, assassinato dopo la sua rielezione. Ora \u00e8 tornato al vecchio nome Denali, come lo chiamavano gli indiani Koyukon, che vuol dire la grande montagna.<\/p>\n<p>In Pennsylvania si discute sul Mount Negro, appena 979 metri ma il pi\u00f9 alto dello Stato. Il professore afroamericano Christopher Bracey, dell&#8217;Universit\u00e0 di Washington, \u00e8 tuttavia contrario: ricorda uno schiavo caduto nella battaglia tra francesi e nativi nel 1765. Perch\u00e9 cancellare la storia?<\/p>\n<p>Nel 1998 fu cambiato nome al Pik Stalin in Tagikistan, che ora si chiama Ismoili Somoni, un eroe locale. Con 7.495 metri \u00e8 la quarta cima del Pamir. Invece continua a chiamarsi Pik Lenin, la quinta montagna della zona.<\/p>\n<p>In Germania avevano dedicato al F\u00fchrer una montagna in Baviera, l&#8217;Hitlerberg, alto appena 1.218 metri, vicino a Bad T\u00f6lz. Dopo la fine del III Reich \u00e8 tornato al vecchio nome, Heiglkopf, ma in molte carte continua a chiamarsi Hitler. Solo con veementi proteste si \u00e8 riusciti a ottenere la correzione da Google Maps.<\/p>\n<p>Molte vie aperte dagli scalatori continuano ad avere nomi nazisti, hanno denunciato le associazioni elvetiche.<\/p>\n<p>In Norvegia si trova ancora una via Kristallnacht, che ricorda la notte dei cristalli del novembre &#8217;38, e un&#8217;altra si chiama sempre Terzo Reich.<\/p>\n<p>In Italia, a quanto pare non abbiamo problemi, a meno che qualcuno trovi scorretto il Monte Bianco, o il Monte Rosa. Con il politically correct non si sa mai.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Ora che abbiamo instillato in voi il dubbio su quanto le montagne maschiliste possano esistere davvero, non cedete allo sconforto. E&#8217; una questione culturale su cui ci si lavorer\u00e0, tutti insieme. Nel frattempo continuate a godervi le vostre escursioni ad alta quota in sicurezza.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h2>I nuovi strumenti di MountaiNow<\/h2>\n<p>In questo vi supportiamo noi con la nostra app e le sue aggiunte di molte nuove caratteristiche tra cui queste principali.<\/p>\n<h3>Altezza della neve<\/h3>\n<p>E\u2019 una nuova icona \u00e8 disponibile per\u00a0condividere l\u2019altezza della neve. Facilmente misurabile con una classica sonda da sci alpinismo, la condivisione di questa osservazione fornisce informazioni in tempo reale sulla quantit\u00e0 di neve e contribuisce direttamente alla ricerca sul clima, soprattutto se essa viene fatta sui ghiacciai.<\/p>\n<h2>Nuovi livelli di mappa<\/h2>\n<p>Si tratta di un insieme di itinerari per lo sci alpinismo, il trekking o il mountain bike. Possono anche essere proiettati dal vivo durante la\u00a0registrazione di una traccia GPS.<\/p>\n<h2>Dati fotografici<\/h2>\n<p>Una volta che siete a casa, le foto possono essere condivise in un attimo. Non c\u2019\u00e8 bisogno di inserire la data o il luogo manualmente, l\u2019applicazione lo fa per voi.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Montagne maschiliste? Suona strano ma non \u00e8 un&#8217;intuizione cos\u00ec strana. Perch\u00e9 l&#8217;affermazione della figura femminile nella societ\u00e0 moderna \u00e8 qualcosa che tocca tantissimi aspetti, anche quelli apparentemente meno noti. 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