{"id":6413,"date":"2018-08-02T08:30:18","date_gmt":"2018-08-02T06:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2018\/08\/grande-lui-3\/"},"modified":"2018-08-02T08:30:18","modified_gmt":"2018-08-02T06:30:18","slug":"grande-lui-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2018\/08\/grande-lui-3\/","title":{"rendered":"Grande Lui senza tempo &#8211; Passando per l\u2019A Neuve"},"content":{"rendered":"<p class=\"para para_Art_Lead_Esta\"><strong>Un\u2019ascensione alla Grande Lui farebbe quasi dimenticare il tempo che passa. A\u00a0condizione di fermarsi all\u2019A Neuve: agli scricchiolii dei seracchi effimeri rispon\u00addono quelli dell\u2019inalterabile pavimento in legno di questo rifugio fuori dal tempo. <em><span class=\"user_fjx145_single_autor\">Del <a href=\"http:\/\/www.frperraudin.ch\/fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fran\u00e7ois Perraudin<\/a>, Guida Alpina<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"fjx145_lauftext\">\n<p class=\"para para_Art_Grundtext_block\"><strong>Certe cime evocano ricordi legati all\u2019avvicinamento, a passaggi difficili o alla loro vista.<\/strong> Ai miei occhi, la scalata della Grande Lui ricorda la Cabane de l\u2019A Neuve, le cui pietre, tagliate direttamente nel granito, fanno tornare alla mente molte storie di alpinismo. Non c\u2019\u00e8 bisogno di fare nomi, eccezion fatta per quelli dei custodi, che l\u2019hanno amata e che la fanno vivere oggi.<\/p>\n<h2 class=\"para para_Art_Zwischentitel\">Personaggi altrettanto tipici della loro capanna<\/h2>\n<p class=\"para para_Art_Grundtext_block\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-1049 alignleft\" src=\"http:\/\/www.mountainow-blog.net\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/GdeLui_1-2-198x300.png\" alt=\"copyrights Fran\u00e7ois Perraudin\" width=\"309\" height=\"468\" \/>Agli esordi della mia carriera di guida, Robert Formaz ci seguiva con il binocolo e, al ritorno, non mancava di informarci se ci eravamo allontanati dall\u2019itinerario.<\/strong> Quando le condizioni si facevano delicate, la berretta rossa calcata sul cranio, Robert ci scoraggiava con un \u00abNon ci si deve andaaare! Troppo pericoloooso!\u00bb assolutamente dissuasivo e accompagnato da un\u2019alzata di spalle a sottolineare l\u2019evidenza.<\/p>\n<p class=\"para para_Art_Grundtext_block\"><strong>La costruzione in pietra ci appariva pi\u00f9 che mai normale, ma il suo custode sollevava curiosit\u00e0 e gioia nei nostri cuori.<\/strong> Robert si trasportava da s\u00e9 le provviste su una robusta cadola in legno. A volte si trattava di un barilotto di vino rosso della sua vigna. Conduceva la vita rude di un montanaro conscio del valore del suo lavoro. Non aveva prolungato di un anno il suo lavoro lass\u00f9, non avendo trovato un compromesso con la sezione Diablerets in relazione alla ripresa del suo inventario di bibite. Dopo di lui, ogni mattino, Tatiana Billinger invocava il sole sul muretto della capanna. Da 15 anni, l\u2019A Neuve \u00e8 passata sotto il governo di Martine Gabioud, che le \u00e8 rimasta fedele nonostante il decesso del marito, Guy-Michel, nel 2009.<\/p>\n<h2 class=\"para para_Art_Zwischentitel\">Una capannara attaccata alle tradizioni<\/h2>\n<p class=\"para para_Art_Grundtext_block\"><strong>\u00ab\u00c8 un po\u2019 la mia seconda casa\u00bb, afferma Martine, con un luccichio negli occhi.<\/strong> \u00abSi sente che tra queste mura hanno dormito dei grandi alpinisti. \u00c8 una capanna con un\u2019anima, anche se certa gente non ci vuole dormire perch\u00e9 vogliono il comfort. Meno complicati, gli alpinisti si riducono a beneficio degli escursionisti, che sono pi\u00f9 esigenti.\u00bb Ci\u00f2 nonostante, tutti quanti apprezzano le eccellenti torte che Martine sa preparare cos\u00ec bene. Niente spazio n\u00e9 lusso, per lei.<\/p>\n<p class=\"para para_Art_Grundtext_block\"><strong>L\u2019A \u00adNeuve \u00e8 la testimonianza di tempi rustici nei quali la custode condivideva il suo spazio vitale con i suoi ospiti durante l\u2019intera giornata.<\/strong> E quasi anche di notte, poich\u00e9 la sua camera si trova sotto la scala di legno, ripida e rumorosa. \u00abDormi con un orecchio aperto, ma a volte non \u00e8 male. Sento gli alpinisti scendere alle tre e sono contenta di servirli, perch\u00e9 amo questa atmosfera.\u00bb<\/p>\n<h2 class=\"para para_Art_Zwischentitel\">Un luogo fuori dal tempo<\/h2>\n<p class=\"para para_Art_Grundtext_block\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1050 alignleft\" src=\"http:\/\/www.mountainow-blog.net\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/GdeLui_2-2-208x300.png\" alt=\"copyrights Cabane de l'ANeuve\" width=\"208\" height=\"300\" \/>Robert riposa pacificamente ai piedi delle sue montagne, nelle quali gli scricchiolii glaciali risuonano sempre pi\u00f9 spesso.<\/strong> Martine li sente dalla cucina, munita di una solida stufa a legna. Accanto, un lavello di zinco e un piccolo spazio di lavoro dove si serrano i gomiti per sciacquare e riporre gli spessi piatti di porcellana bianca negli armadi dove tutto ha un suo posto. Altrimenti \u00e8 il caos.<\/p>\n<p class=\"para para_Art_Grundtext_block\"><strong>\u00abLe guide danno un colpo di mano, ci sono dei begli scambi.<\/strong> Per fortuna, \u00e8 per questo che rimango!\u00bb Un refettorio caloroso, un pavimento di larice levigato da generazioni di zoccoli di legno e cuoio. Sul soppalco, un unico dormitorio dalle cuccette che scricchiolano al minimo movimento. All\u2019alba, quando le affilate Aiguilles Rouges du Dolent tingono di rosso le proprie rocce, si percepisce il privilegio di immergersi in un luogo fuori dal tempo.<\/p>\n<h2 class=\"para para_Art_Zwischentitel\">Anticamera dei grandi pilastri di granito<\/h2>\n<p class=\"para para_Art_Grundtext_block\"><strong>Il riscaldamento si fa sentire anche qui.<\/strong> Sotto le pendici sommitali della Grande Lui, il ghiaccio ha fatto posto a del pietrisco grigio che si affronta con piede leggero e preciso, a rischio di arretrare a ogni passo. Tranne quando, a inizio stagione, i nevai ricoprono ancora questi versanti pietrosi e i pochi crepacci che il ghiacciaio ancora dissimula. Il ritorno si compie allora con lunghi e piacevoli passi scivolati. Dalla vetta della Grande Lui si avverte la maest\u00e0 del vicino massiccio del Monte Bianco, che si riserva gli alti pilastri di granito e le creste affilate. Qui, lo scenario \u00e8 ancora gentile, in qualche modo tondeggiante, ma il volto severo dell\u2019Aiguille d\u2019Argenti\u00e8re e il suo canalone Barbey lasciano indovinare scalate pi\u00f9 tecniche e difficili. <strong>Alle quali ci si prepara appunto scalando la Grande Lui.<\/strong><\/p>\n<div id=\"fjx145_lauftext\">\n<p class=\"para para_Art_Grundtext_block\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1053 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mountainow-blog.net\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/GdeLui_4-2-300x199.png\" alt=\"copyrights Fran\u00e7ois Perraudin\" width=\"736\" height=\"488\" \/><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"fjx145_infos\">\n<h2>Scheda<\/h2>\n<div class=\"user_fjx145_mode_single_infos\">\n<p class=\"para para_Info_Untertitel\"><strong>1 La Fouly (1592\u2009m) \u2013 Cabane de l\u2019A\u00a0Neuve (2735\u2009m)<\/strong><\/p>\n<p class=\"para para_Info_Text\"><em class=\"char char_DIN_medium_italic\">Dati essenziali:<\/em> T3, 3\u2009h\u200930, \u2197\u20091143\u2009m<\/p>\n<p class=\"para para_Info_Text\"><em class=\"char char_DIN_medium_italic\">Itinerario:<\/em> da La Fouly si attraversano la Dranse de Ferret e il campeggio. Il \u00adsentiero diventa ripido in prossimit\u00e0 del torrente dell\u2019A Neuve, che forma una cascata a destra delle rocce scoscese, ma la salita \u00e8 attrezzata con solide \u00adcatene e un ponte permette di attraversare agevolmente il corso d\u2019acqua. Si prosegue lungo un percorso pi\u00f9 gradevole, che risale i pendii erbosi e infine la morena fino alla capanna.<\/p>\n<p class=\"para para_Info_Text\"><em class=\"char char_DIN_medium_italic\">Nota: <\/em>il passaggio roccioso attrezzato con catene \u00e8 da preferire alla deviazione sulla sinistra, che segue un sentiero morenico poco piacevole.<\/p>\n<p class=\"para para_Info_Untertitel\"><strong>2 Cabane de l\u2019A Neuve (2735\u2009m) \u2013 \u00adGrande Lui (3509\u2009m)<\/strong><\/p>\n<p class=\"para para_Info_Text\"><em class=\"char char_DIN_medium_italic\">Dati essenziali:<\/em> PD-, 3\u2009h (salita), \u2197\u2009574\u2009m, \u2198\u20091617\u2009m<\/p>\n<p class=\"para para_Info_Text\"><em class=\"char char_DIN_medium_italic\">Itinerario:<\/em> si parte all\u2019alba per attraversare la morena lungo un sentiero in \u00addirezione del Tour Noir. Sulla sinistra, la morena d\u00e0 accesso a una conca \u00adsempre pi\u00f9 ripida. Per evitare la traversata in ghiacciaio diventata esposta ai\u00a0franamenti di pietre sotto il bastione roccioso (3457\u2009m) situato a W del Col de\u00a0Saleinaz, un percorso \u00e8 stato tracciato e segnalato con triangoli gialli sulle rocce della riva destra del ghiacciaio. Va imboccato solo verso i 3200\u2009m. Dall\u2019aspetto pacifico, cela dei pericolosi crepacci che giustificano il ricorso alla\u00a0corda. A seconda dell\u2019avanzamento \u00addello scioglimento estivo, la crepaccia terminale si supera direttamente o in\u00a0diagonale verso destra per poi scalare gli ultimi passaggi friabili e delicati che\u00a0portano alla vetta. Discesa lungo il medesimo itinerario.<\/p>\n<p class=\"para para_Info_Untertitel\"><strong>Trasferta<\/strong>: In treno a Orsi\u00e8res via Martigny, poi in bus a La Fouly<\/p>\n<p class=\"para para_Info_Untertitel\"><strong>Attrezzatura<\/strong>: Materiale per escursioni in ghiacciaio, viti da ghiaccio in funzione delle condizioni della crepaccia terminale<\/p>\n<p class=\"para para_Info_Untertitel\"><strong>Periodo migliore<\/strong>: Da met\u00e0 giugno (pietre e neve) a met\u00e0 settembre<\/p>\n<p class=\"para para_Info_Untertitel\"><strong>Carte<\/strong>: CN 1\u2009:\u200925\u2009000, foglio 1345 Orsi\u00e8res; CN 1\u2009:\u200950\u2009000, foglio 292 Courmayeur<\/p>\n<p class=\"para para_Info_Untertitel\"><strong>Bibliografia<\/strong>: Banzhaf, Fournier, Roduit, <em class=\"char char_DIN_medium_italic\">Mont Dolent \/ Grand Combin \/ Pigne d\u2019Arolla. Du Col de\u00a0Balme au Col Collon, <\/em>Edizioni CAS, Berna 2016<\/p>\n<p class=\"para para_Info_Untertitel\"><strong>Alloggi<\/strong>: Cabane de l\u2019A Neuve, +41 27 783 24 24, info@aneuve.ch, <a href=\"http:\/\/www.aneuve.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.aneuve.ch<\/a>; Camping des Glaciers, +41 27 783 36 05, <a href=\"http:\/\/www.camping-glaciers.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.camping-glaciers.ch<\/a>; Auberge Maya-Joie, +41 27 780 11 66, <a href=\"http:\/\/www.mayajoie.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.mayajoie.ch<\/a>; Diversi alberghi presso l\u2019ufficio del \u00adturismo del Pays du St-Bernard: <a href=\"http:\/\/www.lafouly.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.lafouly.ch<\/a><\/p>\n<p id=\"tw-target-text\" class=\"tw-data-text tw-ta tw-text-small\" dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\" data-placeholder=\"Translation\"><strong><em><span lang=\"it\">Trova la versione originale dell&#8217;articolo &#8220;Grande Lui senza tempo&#8221; di <a href=\"http:\/\/www.frperraudin.ch\/fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fran\u00e7ois Perraudin<\/a> a <a href=\"http:\/\/alpen.sac-cas.ch\/zeitschrift\/artikel-einzelanzeigen\/?user_fjx145_pi1%5Bmode%5D=single&amp;user_fjx145_pi1%5Bartid%5D=1000009091&amp;L=3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le Alpi<\/a> 6\/2018, Club Alpino Svizzero (copyrights: Fran\u00e7ois Perraudin)<br \/>\n<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"user_fjx145_mode_single_infos\">\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1054\" src=\"http:\/\/www.mountainow-blog.net\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/lesAlpes062018-1.jpg\" alt=\"\" width=\"82\" height=\"113\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1055\" src=\"http:\/\/www.mountainow-blog.net\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/SAC-300x129.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"129\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019ascensione alla Grande Lui farebbe quasi dimenticare il tempo che passa. 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