{"id":6259,"date":"2019-08-13T06:35:39","date_gmt":"2019-08-13T04:35:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2019\/08\/intervista-a-richard-powers\/"},"modified":"2019-08-13T06:35:39","modified_gmt":"2019-08-13T04:35:39","slug":"intervista-a-richard-powers","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2019\/08\/intervista-a-richard-powers\/","title":{"rendered":"Intervista a Richard Powers, la montagna secondo il Premio Pulitzer"},"content":{"rendered":"<p id=\"tw-target-text\" class=\"tw-data-text tw-ta tw-text-small\" dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\"><span lang=\"it\" tabindex=\"0\">Un&#8217;intervista a Richard Powers \u00e8 sempre da leggere. L&#8217;autore di &#8220;The Overstory&#8221;\u00a0 \u00e8 un recente <strong>vincitore del Premio Pulitzer<\/strong>.\u00a0<\/span><span lang=\"it\" tabindex=\"0\">Uno che ha scritto sulla coscienza degli alberi. Ecco perch\u00e9, riportiamo per i nostri lettori, questo bel lavoro apparso nel numero 15 di <a href=\"https:\/\/dark-mountain.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dark Mountain<\/a>. Sapere come comportarsi in montagna \u00e8 alla base di tutto. Sapere come lo fanno le menti illuminate aumenta la possibilit\u00e0 di fortificare il pensiero.<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\">Come vive la <strong>passione per le escursioni<\/strong> uno scrittore con la sua sensibilit\u00e0? Come si cresce nella natura selvaggia quando si ha una visione cos\u00ec attenta del mondo circostante? Questo genere di informazioni sono utili alla sopravvivenza ad alta quota esattamente come quelle pi\u00f9 pratiche. Perch\u00e9 il viaggio non \u00e8 mai solo fisico.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\">Leggiamo insieme il proseguo.<!--more--><\/p>\n<p dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\">Se ti interessa sapere cosa \u00e8 uscito dall<span lang=\"it\" tabindex=\"0\">&#8216;intervista a Richard Powers di Dark Mountain, ecco i passaggi chiave.<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\"><strong>Gli umani non sono il centro dell&#8217;universo. &#8220;The Overstory&#8221; lo dichiara apertamente. Volevi decentrarti dall&#8217;esperienza umana e scrivere dal di fuori di quella bolla?<\/strong><\/p>\n<p id=\"tw-target-text\" class=\"tw-data-text tw-ta tw-text-small\" dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\"><span lang=\"it\" tabindex=\"0\">S\u00ec. Al centro di questo libro c&#8217;\u00e8 un&#8217;idea molto semplice, ed \u00e8 quella che \u00e8 stata esplorata da tempo da ambientalisti e filosofi, scienziati e attivisti politici, eppure non \u00e8 ancora penetrata nelle arti &#8211; e certamente non in quella pi\u00f9 umana &#8211; centrico delle arti, il romanzo commerciale. L&#8217;idea, in parole povere, \u00e8 che non esiste una cosa separata chiamata umanit\u00e0, non pi\u00f9 di una cosa separata chiamata natura. La grande intuizione \u00e8 che ci sono solo processi e reti reciproche tra le agenzie e gli agenti e le azioni e gli attori della vita, e che questa intera cultura capitalista, individualista, antropocentrica, guidata dalle merci e privata \u00e8 basata su una fantasia, una fantasia effimera che inizia nel posto sbagliato e finir\u00e0 in modo disastroso. Quindi il trucco \u00e8 come usare ci\u00f2 che \u00e8 diventato essenzialmente un mezzo che celebra tutte quelle qualit\u00e0 &#8211; il separatismo e l&#8217;eccezionalismo umano che abbiamo cos\u00ec profondamente assimilato nella cultura occidentale ora &#8211; e trasformarlo in un tentativo di minare quelle stesse proposizioni. Il libro \u00e8 iniziato come una risposta a ci\u00f2 che in Nord America \u00e8 stato chiamato la &#8220;nuova foresta&#8221;. Questo \u00e8 un ombrello per molti sviluppi, tra cui molte sorprendenti scoperte scientifiche che sono diventate pi\u00f9 note al grande pubblico negli ultimi due anni, ma anche pensiero economico, riflessione sociale, migliore pratica manageriale e cos\u00ec via. Tutte queste intuizioni convergono alla scoperta che gli alberi sono organismi altamente sociali e che la foresta \u00e8 costruita da un numero immenso di reciproche interdipendenze reciproche. Per ogni atto di concorrenza che in precedenza avevamo pensato fosse la forza trainante dell&#8217;adattamento e della selezione naturale, ci sono molti, molti, molti atti di cooperazione. I tipi di scoperte che si trovano nel cuore della nuova silvicoltura coinvolgono cose come alberi che si segnalano l&#8217;un l&#8217;altro sopra l&#8217;aria, che si uniscono per formare un vasto sistema immunitario condiviso, o il commercio di cibo e medicine sottoterra attraverso questi lunghi filamenti fungini. E, il pi\u00f9 sorprendente di tutti, la scoperta che questi sistemi micorrizici collegano effettivamente creature di specie diverse, cos\u00ec che un albero di betulla e un abete di Douglas sarebbero inestricabilmente legati attraverso questi intermediari fungini. Cos\u00ec ora, quando guardiamo una foresta, invece di vedere questa giustificazione per una comprensione arcaica dell&#8217;evoluzione e la sopravvivenza del pi\u00f9 adatto, vediamo un sistema altamente cooperativo e interdipendente che puoi quasi pensare a un superorganismo.<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\"><strong>In un certo senso \u00e8 cos\u00ec che fa il romanzo, vero? Vediamo gli umani essere trascinati in quel superorganismo. Gli alberi non solo comunicano tra loro sottoterra e attraverso l&#8217;aria, ma comunicano anche con le persone&#8230;<\/strong><\/p>\n<p id=\"tw-target-text\" class=\"tw-data-text tw-ta tw-text-small\" dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\"><span lang=\"it\" tabindex=\"0\">Giusto. Avrei potuto facilmente creare un romanzo che facesse qualche tipo di gioco di prestigio, o un approccio favolistico agli alberi, e li abbiamo introdotti come protagonisti a pieno titolo. Ma ci\u00f2 avrebbe commesso l&#8217;errore dell&#8217;eccezionalismo dall&#8217;altra parte &#8211; di aver creato una narrazione della natura come se la natura fosse separata dall&#8217;attivit\u00e0 umana. Ci\u00f2 di cui sono pi\u00f9 orgoglioso nel romanzo \u00e8 la giustapposizione di protagonisti umani e attori e agenti non umani, per metterli insieme in un ecosistema condiviso, mostrando i modi in cui i loro destini sono inseparabili. Per me \u00e8 un ritorno a ci\u00f2 che la letteratura mondiale \u00e8 stata, nella maggior parte delle culture e per gran parte della storia, prima della moderna separazione industrializzata occidentale dalla natura. C&#8217;\u00e8 stato un tempo in cui qualsiasi storia che abbiamo raccontato su noi stessi avrebbe dovuto necessariamente mettere attori e agenti non umani al centro di quella storia. Dobbiamo trovare un modo per narrare e drammatizzare questo enorme superorganismo micorrizico che ci collega a qualsiasi altra cosa viva. \u00c8 stata una sorpresa per i miei conoscenti e i miei amici mentre stavo lavorando al libro, e ho sempre incontrato un grande sospetto quando ho detto che stavo cercando di raccontare un romanzo che era profondamente interessato al destino di alberi. Tuttavia, avendo passato i sei anni a fare e pubblicare e promuovere il libro, la mia sorpresa \u00e8 che tutta la letteratura non mette il fronte e il centro non umano. Come pu\u00f2 non? E sai, lo ha fatto una volta. Ci\u00f2 che mi \u00e8 accaduto nel corso della conquista di una sorta di coscienza degli alberi \u00e8 un indebolimento di questa idea profondamente colonizzatrice che il significato \u00e8 privato e che la nostra arte ha bisogno di esplorare il perseguimento di quel significato privato attraverso psicologie personali e vite private. Quindi, per me, la sorpresa \u00e8 da quanto tempo siamo andati &#8211; e quanto profondamente siamo andati, e quanto universalmente siamo andati &#8211; nella direzione di credere che in qualche modo possiamo narrare il nostro destino. Perch\u00e9 non tutti i romanzi hanno alberi come parte del loro cast di personaggi?<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\">*** Forse ti interessa anche leggere questa bella <a href=\"http:\/\/www.mountainow-blog.net\/it\/2019\/07\/09\/intervista-ad-erri-de-luca\/\">intervista allo scrittore Erri De Luca<\/a> ***<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1JFoiOn0XkI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\">La lettura parziale di questa\u00a0<span lang=\"it\" tabindex=\"0\">intervista a Richard Powers insegna che la montagna va vissuta pensando alla sicurezza<\/span>. Come? Usando la nostra app per smartphone e tablet che condivide mappe e foto delle gite di tutti gli escursionisti d&#8217;Europa per creare un prezioso ed importante network di informazioni sulla montagna e le sue condizioni climatiche. Testala. Lo puoi fare <a href=\"https:\/\/itunes.apple.com\/it\/app\/mountainow\/id1140143171?l=it&amp;ls=1&amp;mt=8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">da qui download per iOs<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=it.zerounorabbit.mountainnow&amp;hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">da qui download per Android<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;intervista a Richard Powers \u00e8 sempre da leggere. L&#8217;autore di &#8220;The Overstory&#8221;\u00a0 \u00e8 un recente vincitore del Premio Pulitzer.\u00a0Uno che ha scritto sulla coscienza degli alberi. Ecco perch\u00e9, riportiamo per i nostri lettori, questo bel lavoro apparso nel numero 15 di Dark Mountain. 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