{"id":6251,"date":"2019-09-10T06:30:37","date_gmt":"2019-09-10T04:30:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2019\/09\/storia-di-marta\/"},"modified":"2019-09-10T06:30:37","modified_gmt":"2019-09-10T04:30:37","slug":"storia-di-marta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2019\/09\/storia-di-marta\/","title":{"rendered":"Storia di Marta: &#8220;In pochi giorni la mia vita \u00e8 stata stravolta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; una storia bellissima. Una storia ideale per gli <strong>appassionati di montagna<\/strong>. La storia di Marta racconta di un amore per le escursioni ma anche per la vita. E&#8217; il simbolo di qualcosa che vorremmo farti conoscere perch\u00e9 rispecchia a pieno i nostri valori. Si tratta di reagire alla avversit\u00e0 come farebbe un escursionista in mezzo alla natura selvaggia. Vediamo di cosa stiamo parlando.<\/p>\n<p>L&#8217;incipit ce lo d\u00e0 la stessa\u00a0<strong>Marta Da Pra<\/strong>\u00a0montanara di Lozzo di Cadore ai piedi delle Marmarole: &#8220;A 22 anni tutto \u00e8 cambiato da un giorno all\u2019altro.\u00a0Dopo mesi di girovagare da un medico all\u2019altro\u00a0mi venne diagnosticato un osteosarcoma al bacino e al femore sinistro<em>\u201d,<\/em>\u00a0cio\u00e8 un brutto tumore maligno dell\u2019osso.<\/p>\n<p>Eppure Marta risale da quel crepaccio della vita e lo fa a mani nude. Te lo raccontiamo riportando questa sua intervista uscita per <a href=\"https:\/\/www.montagna.tv\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Montagna.tv<\/a>.<!--more--><\/p>\n<p><strong>Marta, com\u2019era la tua vita prima della malattia?<\/strong><\/p>\n<p><em>Oggi, a rivederla, sembra un\u2019esistenza tanto inutile e banale. Eppure era la vita normale di una bambina cresciuta facendo sport per il gusto di farlo. Per molti anni ho praticato sci di fondo e corsa campestre, senza mai ottenere grandissimi risultati ma per il piacere di muovermi e stare all\u2019aria aperta.\u00a0<\/em><em>Avevo una vita normale, tra le mie montagne.<\/em><\/p>\n<p><strong>Poi?<\/strong><\/p>\n<p><em>Poi tutto \u00e8 cambiato. A 22 anni, senza nessuna vera esperienza di vita, mi sono trovata spiazzata di fronte alla notizia. Devo dire che ero anche molto ingenua perch\u00e9, quando me l\u2019hanno comunicato, uno dei miei primi pensieri \u00e8 stato \u2018esiste anche il tumore?\u2019. Sono stata catapultata in un mondo che non conoscevo, da l\u00ec \u00e8 iniziata la mia vita reale.\u00a0<\/em><em>Con il tempo ho capito come anche quella di prima sia stata bella e fondamentale perch\u00e9 mi ha insegnato, attraverso lo sport, a stringere i denti sia per andare avanti che poi nel voler riprendere con le attivit\u00e0 sportive a quarant\u2019anni, con un figlio e con tutti i problemi che le complicazioni dovute al cancro.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dopo hai avuto un periodo molto difficile\u2026<\/strong><\/p>\n<p><em>All\u2019inizio sono stati nove mesi di terapie, interventi di ricostruzione ossea e continui ricoveri in ospedale. Dopo \u00e8 invece stata una nuova vita da disabile dove lo sport non era altro che un momento del passato.\u00a0<\/em><em>Ricordo che una delle prime cose fatte, subito dopo aver vinto il tumore, \u00e8 stata riprendere a camminare con le stampelle. Volevo essere autonoma e fare le cose di tutti i giorni anche se facevo molta fatica a muovermi. Mi stancavo facilmente e provavo dolori intensi, fare sport era impensabile. \u00c8 stato un periodo molto lungo, soprattutto di testa.<\/em><\/p>\n<p><strong>Quando hai ricominciato con le attivit\u00e0 sportive?<\/strong><\/p>\n<p><em>La prima volta che ho ricominciato a muovermi l\u2019ho fatto in bici poi, dopo 16 anni, in fase riabilitativa mi han suggerito di provare a camminare con le stampelle sui sentieri. Subito ho pensato che fosse un\u2019idea stupida, ma invece non lo era affatto. \u00c8 stata la miccia che mi ha fatta ripartire.<\/em><\/p>\n<p><strong>Quando vai in montagna al posto di usare i classici bastoncini porti con te un paio di stampelle ortopediche. Che sensazioni suscitano nei camminatori che incontri?<\/strong><\/p>\n<p><em>A un primo impatto appaio un po\u2019 come una mosca bianca perch\u00e9, a differenza di chi ha una disabilit\u00e0 evidente, molti mi guardano pensando che sia quella che sta cercando di mettersi in mostra.\u00a0<\/em><em>Devo per\u00f2 dire che molti altri si fermano e mi chiedono, si incuriosiscono vedendomi con due stampelle. Reagiscono in modo del tutto diverso: molti non si immaginano la mia storia e rimangono colpiti.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dopo le prime camminate \u00e8 poi arrivato lo sport ai massimi livelli come atleta paralimpica\u2026<\/strong><\/p>\n<p><em>Nel 2016 riprendo a fare sci di fondo e in poco tempo entro a far parte degli atleti paralimpici e riesco a farmi le mie trasferte di Coppa del Mondo. Partecipo a mie spese, vado in Canada a gareggiare e poi in Germania e ancora in Finlandia.\u00a0<\/em><em>Cerco di vivere tutte le opportunit\u00e0 che la vita mi regala, anche se alcune vado ancora a cercarmele.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 stata importante la montagna durante la fase riabilitativa dopo il tumore?<\/strong><\/p>\n<p><em>Su questo punto c\u2019\u00e8 una storia che mi fa sempre sorridere perch\u00e9 il mio ortopedico, che mi segue tutt\u2019ora, mi ha sempre detto: \u2018Marta non \u00e8 il caso che tu continui a vivere in montagna perch\u00e9 \u00e8 troppo rischioso. Gli inverni sono lunghi, il rischio di cadere e farti male \u00e8 maggiore\u2019. Inutile dire che non l\u2019ho ascoltato continuando a vivere tra le mie montagne.\u00a0<\/em><em>Sar\u00e0 l\u2019aria sana, il panorama che vedo ogni mattina aprendo la finestra, ma la montagna per me rappresenta tutto. \u00c8 una medicina naturale che mi rigenera. \u00c8 difficile incontrarmi a passeggio tra le vie del paese, pi\u00f9 facilmente mi si trova sui sentieri dove vado a smaltire i pensieri.<\/em><\/p>\n<p><strong>Che significato dai oggi alla vita?<\/strong><\/p>\n<p><em>Un percorso ricco di esperienze, di occasioni da cogliere giorno dopo giorno senza fare troppi programmi.\u201d<\/em><\/p>\n<p>*** Oltre alla storia di Marta, potresti voler leggere anche l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.mountainow-blog.net\/it\/2019\/08\/13\/intervista-a-richard-powers\/\">intervista a Richard Powers<\/a> per avere nuovi punti di vista sulla montagna\u00a0\u00a0***<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/25EBiCRTmag?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Ora che hai letto la bella storia di Marta pensa ancor di pi\u00f9 alla tua sicurezza. Come? Usando la nostra app per smartphone e tablet che condivide mappe e foto delle gite di tutti gli escursionisti d&#8217;Europa per creare un prezioso ed importante network di informazioni sulla montagna e le sue condizioni climatiche. Testala. Lo puoi fare <a href=\"https:\/\/itunes.apple.com\/it\/app\/mountainow\/id1140143171?l=it&amp;ls=1&amp;mt=8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">da qui download per iOs<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=it.zerounorabbit.mountainnow&amp;hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">da qui download per Android<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; una storia bellissima. Una storia ideale per gli appassionati di montagna. La storia di Marta racconta di un amore per le escursioni ma anche per la vita. E&#8217; il simbolo di qualcosa che vorremmo farti conoscere perch\u00e9 rispecchia a pieno i nostri valori. 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