{"id":6235,"date":"2019-11-05T06:30:16","date_gmt":"2019-11-05T05:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2019\/11\/intervista-giampaolo-calza\/"},"modified":"2019-11-05T06:30:16","modified_gmt":"2019-11-05T05:30:16","slug":"intervista-giampaolo-calza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2019\/11\/intervista-giampaolo-calza\/","title":{"rendered":"Intervista a Giampaolo Calz\u00e0: come fotografare la montagna"},"content":{"rendered":"<p>La montagna \u00e8 una passione. Alcuni la vivono sulla pelle, altri amano anche <strong>fotografare panoram<\/strong>i ma non \u00e8 facile. Considera che sei ad alta quota e che sei in mezzo alla natura selvaggia. Pensa anche solo a stare in piedi su una cima in mezzo al vento forte. Non \u00e8 proprio come scattare ad un matrimonio con i i piedi sul selciato di una chiesa.<\/p>\n<p>Se l&#8217;argomento ti interessa, gradirai leggere questa bella intervista a Giampaolo Calz\u00e0 pubblicata da <a href=\"https:\/\/www.levissima.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Levissima<\/a>. Ecco cos&#8217;ha detto il fotografo e guida alpina su questo tema.<\/p>\n<p>Buona lettura.<!--more--><\/p>\n<h2>Come hai iniziato a fotografare?<\/h2>\n<p>Sono nato in montagna e, grazie alla famiglia, ho cominciato molto presto a salire in vetta e ad innamorarmi della fotografia; da l\u00ec in poi \u00e8 stato un susseguirsi di motivazioni per la crescita, sia come scalatore sia come fotografo.\u00a0<strong>La mia priorit\u00e0 \u00e8 quella soprattutto di raccontare il territorio<\/strong>, per far vedere a tutti le bellezze che ci circondano.<\/p>\n<h2>Come pianifichi le tue escursioni fotografiche?<\/h2>\n<p>Mi capita spesso di\u00a0<strong>improvvisare i lavori fotografici<\/strong>. A volte per\u00f2 ho dei progetti pi\u00f9 seri per raccontare i territori e la pratica delle attivit\u00e0 outdoor. Se poi mi capita di accompagnare delle persone in montagna o anche per i corsi d\u2019arrampicata o su una ferrata, io porto sempre con me la macchina fotografica, e spesso capitano bellissime occasioni.<\/p>\n<h2>Come convivono le tue diverse personalit\u00e0?<\/h2>\n<p>\u00c8 una grande occasione per me condividere le emozioni nell\u2019ambiente naturale in cui vivo. Quello di\u00a0<strong>essere guida o scalare le pareti con i miei compagni diventa attraverso la fotografia una grande opportunit\u00e0\u00a0<\/strong>nel raccontare quello che provo nell\u2019esser l\u00ec con loro. \u00c8 la mia forma di comunicazione, e vedo che tutti quanti sono felici.<\/p>\n<h2>Consigli per fare una foto di paesaggi montanari?<\/h2>\n<p>In verit\u00e0 non mi sono mai definito fotografo, da autodidatta dare consigli mi sembra troppo. Per\u00f2 negli anni ho capito che\u00a0<strong>l\u2019inquadratura<\/strong>\u00a0\u00e8 una degli aspetti fondamentali per poter comunicare attraverso una foto. Il nostro angolo visivo attraverso gli occhi \u00e8 di circa 120 gradi e quindi\u00a0<strong>l\u2019inquadratura orizzontale \u00e8 quella ideale<\/strong>. Anche la\u00a0fotografia verticale\u00a0\u00e8 molto interessante, ma\u00a0<strong>pi\u00f9 difficile<\/strong>\u00a0da realizzare: qui \u00e8 fondamentale che le cose e le linee siano in posizione perfetta. Come consiglio finale per un buon scatto, bisogna partire con una buona idea e da l\u00ec metterla in pratica. Cosa facile a dirsi e difficile a farsi.<\/p>\n<h2>Ha senso usare post-produzione nelle foto di montagna?<\/h2>\n<p>Fin da quando ho mollato la fotografia analogica ho sempre desiderato riuscire a riprodurre le immagini che mi dava la pellicola con i colori caldi o freddi (a seconda della pellicola che si usava) e cos\u00ec ho iniziato a scoprire alcuni programmi di editing fotografici. Ora lavoro soprattutto con formati Raw e utilizzo questi programmi per la post-produzione e sulle panoramiche Auto Pano Giga. Per lavorare con le panoramiche bisogna usare la macchina fotografica completamente in manuale, senza autofocus o esposimetro per avere un\u2019immagine pi\u00f9 grezza possibile per poi elaborarla successivamente. Ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 metterci tanta passione e saper cosa vuoi da quello scatto prima di fare click<\/p>\n<h2>Cosa ci deve essere nello zaino di un fotografo di montagna?<\/h2>\n<p>Beh, sicuramente macchina fotografica e cavalletto. Ma anche, corda, imbraco, pile per illuminare e magari qualcosa per passare la notte in montagna.<\/p>\n<p>Ora che hai letto l&#8217;intervista a Giampaolo Calz\u00e0, preparati a fare faville con la tua macchinetta ma in sicurezza.\u00a0Come? Usando la nostra app per smartphone e tablet che condivide mappe e foto delle gite di tutti gli escursionisti d&#8217;Europa per creare un prezioso ed importante network di informazioni sulla montagna e le sue condizioni climatiche. Testala. Lo puoi fare <a href=\"https:\/\/itunes.apple.com\/it\/app\/mountainow\/id1140143171?l=it&amp;ls=1&amp;mt=8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">da qui download per iOs<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=it.zerounorabbit.mountainnow&amp;hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">da qui download per Android<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La montagna \u00e8 una passione. Alcuni la vivono sulla pelle, altri amano anche fotografare panorami ma non \u00e8 facile. Considera che sei ad alta quota e che sei in mezzo alla natura selvaggia. Pensa anche solo a stare in piedi su una cima in mezzo al vento forte. 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