{"id":6199,"date":"2020-03-02T06:59:34","date_gmt":"2020-03-02T05:59:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2020\/03\/intervista-di-simone-moro\/"},"modified":"2020-03-02T06:59:34","modified_gmt":"2020-03-02T05:59:34","slug":"intervista-di-simone-moro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2020\/03\/intervista-di-simone-moro\/","title":{"rendered":"Una bella intervista di Simone Moro sulla montagna adrenalinica"},"content":{"rendered":"<p>Gli appassionati della montagna lo sanno bene. Per godersela a pieno ci sono due modi. O la conosci molto bene e sai come muoverti senza farti sopraffare dalla natura selvaggia oppure ti affidi all&#8217;esperienza comprovata di qualcun altro. E&#8217; la ragione per cui \u00e8 sempre consigliabile <strong>affidarsi a guide turistiche esperte durante le escursioni<\/strong>. E&#8217; anche la ragione per cui ci piace riportare ciclicamente le migliori chiacchierate dei grandi delle montagne. Dalle loro parole potrai sempre imparare lezioni importanti che un giorno potrebbero salvarti la pelle. Ecco l&#8217;intervista di Simone Moro realizzata da <a href=\"https:\/\/style.corriere.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Style Magazine<\/a> in modo magistrale.<!--more--><\/p>\n<p>Prima di entrare nel vivo dell&#8217;<strong>intervista di Simone Moro<\/strong>, scopriamo qualcos ain pi\u00f9 su quest&#8217;eroe dell&#8217;alta quota.<\/p>\n<h2>Chi \u00e8 Simone Moro<\/h2>\n<p><span class=\"s3\">Alpinista, pilota di elicotteri, esploratore, \u00e8 uno dei nomi di punta della <strong>montagna internazionale<\/strong>. Nasce a Bergamo come Walter Bonatti con una passione che l&#8217;ha portato a raggiungere questi obiettivi:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span class=\"s3\">ha scalato otto dei 14 otto mila esistenti al mondo;<\/span><\/li>\n<li><span class=\"s3\">ha ricevuto la Medaglia al valore civile per il salvataggio di Tom Moores sul Lhotse;<\/span><\/li>\n<li><span class=\"s3\">ha dato il suo contributo alla scrittura della storia dell\u2019alpinismo invernale.\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span class=\"s3\">I<strong> numeri di Simone Moro <\/strong>dicono che in dodici anni ha saputo realizzare quattro \u00abprime\u00bb: <\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span class=\"s3\">Shisha Pangma (8.027 metri);<\/span><\/li>\n<li><span class=\"s3\">Makalu (8.463);<\/span><\/li>\n<li><span class=\"s3\">Gasherbrum II (8.035);<\/span><\/li>\n<li><span class=\"s3\">Nanga Parbat (8.126). <\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span class=\"s3\">Prima di lui nessuno le aveva scalate nei mesi freddi. Gli resta solo il K2. Ecco l&#8217;intervista di Simone Moro di Style Magazine in cui si capisce che uomo c&#8217;\u00e8 dietro la leggenda.<\/span><\/p>\n<blockquote><p><strong><span class=\"s4\">Simone Moro, com\u2019\u00e8 cambiata la montagna negli ultimi 30 anni?<\/span><\/strong><\/p>\n<p>La gente che la frequenta \u00e8 aumentata in maniera esponenziale. Si \u00e8 persa per\u00f2 la consapevolezza di cosa sia, la montagna, e si tenta di esportare anche l\u00ec lo stile di vita della citt\u00e0: vogliamo il parco giochi in quota, il gelato nel rifugio\u2026 La montagna non \u00e8 una cosa programmabile, incanalabile in una serie di norme a misura d\u2019uomo. Siamo noi che ci dobbiamo adattare, non viceversa.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s4\"><strong>L\u2019alpinismo \u00e8 uno sport o no?<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s3\">Se per sport intendiamo un\u2019attivit\u00e0 regolata in tutto, misurabile e replicabile, allora la risposta \u00e8 no. Nell\u2019alpinismo non ci sono un arbitro, una federazione, delle gare, la diretta tv; non \u00e8 nemmeno replicabile perch\u00e9 la montagna cambia da un giorno all\u2019altro. D\u2019altra parte la\u00a0<i>Gazzetta<\/i>\u00a0ha sempre raccontato l\u2019alpinismo e l\u2019ha incluso nel Festival dello Sport: una scelta coraggiosa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s4\"><strong>Si pu\u00f2 dire che lei abbia reinventato l\u2019alpinismo invernale?<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s3\">Di certo ho riproposto una disciplina che, dopo i polacchi negli anni Ottanta, sembrava gi\u00e0 morta e sepolta, quando invece c\u2019era ancora molto da conquistare. Nessuno aveva pi\u00f9 voglia di imbarcarsi in un\u2019avventura costosa e impegnativa avendo solo il 15 per cento di possibilit\u00e0 di farcela. Io ho tenuto duro e nel 2005, quando ho completato la prima ascensione invernale dello Shisha Pangma a 17 anni dall\u2019ultima impresa del genere, ho dimostrato che quella strada si poteva ancora percorrere. Penso di aver rimesso in moto, come ha detto anche Messner, un alpinismo che non esisteva pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><strong><span class=\"s5\">Scalate, voli in elicottero, paracadutismo: riesce a vivere senza adrenalina?<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Per me \u00e8 fondamentale l\u2019azione, non l\u2019adrenalina. Per\u00f2 sono anche uno che ha saputo stare tre mesi in una tenda ad aspettare le condizioni giuste per la scalata. Il mio punto di forza \u00e8 saper attendere pi\u00f9 degli altri, e cos\u00ec, quando arriva il bel tempo, ci sono solo io.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s4\"><strong>Fra le sue imprese, di quale va pi\u00f9 fiero?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span class=\"s3\">Le quattro prime invernali: un record che nessuno potr\u00e0 battere. Sono le mie pagine di storia dell\u2019alpinismo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s5\"><strong>Ce ne sar\u00e0 una pi\u00f9 dura delle altre\u2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Il Nanga Parbat \u00e8 stata la pi\u00f9 estenuante. \u00c8 la montagna pi\u00f9 grande del pianeta: il dislivello da affrontare, dalla base alla vetta, \u00e8 il doppio di quello dell\u2019Everest dal versante cinese. Alla \u00abmontagna assassina\u00bb ho dedicato un anno della mia vita e quattro spedizioni, di cui una estiva. La salita al Makalu, invece, \u00e8 stata l\u2019invernale pi\u00f9 leggera della storia: eravamo in due, senza ossigeno e senza sherpa, solo con un cuoco al campo base. Sembravamo due sbandati e invece siamo arrivati in cima perch\u00e9 avevamo il fuoco dentro. Mentre il Gasherbrum \u00e8 stato il primo otto mila invernale nel Karakorum, dopo 26 anni di tentativi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Guarda anche un&#8217;intervista di Simone Moro in video:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aawXIia80tA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>*** Forse ti interessa anche questa bella intervista di <a href=\"http:\/\/www.mountainow-blog.net\/it\/2020\/02\/11\/paolo-cognetti\/\">Paolo Cognetti<\/a> **<\/p>\n<p>Ora che hai messo &#8220;nello zaino&#8221; l&#8217;esperienza derivata da quest&#8217;intervista di Simone Moro, vivi sulla tua pelle qualche escursione.\u00a0Ma fallo in sicurezza usando la nostra app per smartphone e tablet che condivide mappe e foto delle gite di tutti gli escursionisti d&#8217;Europa per creare un prezioso ed importante network di informazioni sulla montagna e le sue condizioni climatiche. Testala. Lo puoi fare <a href=\"https:\/\/itunes.apple.com\/it\/app\/mountainow\/id1140143171?l=it&amp;ls=1&amp;mt=8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">da qui download per iOs<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=it.zerounorabbit.mountainnow&amp;hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">da qui download per Android<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli appassionati della montagna lo sanno bene. Per godersela a pieno ci sono due modi. O la conosci molto bene e sai come muoverti senza farti sopraffare dalla natura selvaggia oppure ti affidi all&#8217;esperienza comprovata di qualcun altro. E&#8217; la ragione per cui \u00e8 sempre consigliabile affidarsi a guide turistiche esperte durante le escursioni. 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