{"id":6144,"date":"2020-12-29T06:56:56","date_gmt":"2020-12-29T05:56:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2020\/12\/intervista-cognetti\/"},"modified":"2020-12-29T06:56:56","modified_gmt":"2020-12-29T05:56:56","slug":"intervista-cognetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2020\/12\/intervista-cognetti\/","title":{"rendered":"Intervista a Cognetti: \u201cI divieti della pandemia? Montagna alternativa\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Nell\u2019anno della <strong>pandemia<\/strong>, Paolo Cognetti, famoso per essere lo scrittore de\u00a0<em>\u201cLe otto montagne\u201d, fa un\u2019interessante riflessione<\/em> su questa stagione invernale partita senza il consueto affollamento di piste da sci. Che il mondo sia al centro di un forte cambiamento, \u00e8 fuori dubbio ma \u00e8 anche indubbio che la crisi possa portare anche qualcosa di buono. E\u2019 il pensiero di fondo che emerge in un\u2019interessante intervista a Cognetti del Sole 24 Ore (LINK9) che noi vi riportiamo volentieri.<\/span><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa suggerisci a chi va comunque in montagna?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di <strong>riscoprire la natura<\/strong>. E di provare qualcosa di nuovo. Anche con gli sci. Provare a salire con le pelli di foca e poi scendere gi\u00f9. \u00c8 molto divertente. Ovvio, bisogna fare pi\u00f9 fatica e prendere qualche precauzione dove la neve \u00e8 meno battuta. In certi casi forse \u00e8 meglio farsi accompagnare da una guida, almeno la prima volta. Poi si va, ed \u00e8 una piccola conquista. A me piace molto anche girare nei boschi. C\u2019\u00e8 silenzio, pace. Si possono vedere gli animali. Quasi stupiti di tanto silenzio. Sono sensazioni nuove. Soprattutto per chi va sempre su e gi\u00f9 con gli impianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D\u2019accordo, il tuo \u00e8 un bel quadretto, da libro delle favole. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che, senza impianti funzionanti, gli alberghi sono semivuoti. Tanta gente che vive di turismo invernale \u00e8 ferma: il rischio \u00e8 quello di un collasso economico. O no?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dirlo a me. Io abito in Val d\u2019Aosta, vicino a Brusson, un posto abbastanza noto, che di solito per le feste si riempie di turisti. Molti miei amici che lavorano negli impianti e negli alberghi sono a casa. Molto preoccupati. Tra l\u2019altro la Valle D&#8217;Aosta, a differenza del Piemonte e della Lombardia, non ha turismo interno. Arrivano tutti da altre regioni. Il problema per\u00f2 nasce prima: e nasce dal fatto che in montagna c\u2019\u00e8 una monocoltura dominante, quella dello <strong>sci da pista<\/strong>. Non va bene, bisogna diversificare. Per esempio nessuno impedisce lo sci di fondo. Oppure di\u00a0muoversi con le ciaspole. Ci sono tanti modi, pi\u00f9 economici pi\u00f9 naturali, per fare una bella vacanza in montagna. Anche questi mega alberghi non sempre sono una risorsa\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In che senso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel senso che hanno costi alti, presuppongono un turismo di montagna di massa, da parco dei divertimenti. Ma la montagna \u00e8 un\u2019altra cosa. In certi casi funzionano meglio strutture pi\u00f9 leggere, B&amp;b, agriturismi per non pi\u00f9 di quindici persone. \u00c8 un altro tipo di vacanza, un altro tipo di cultura della montagna. Meno gente assembrata, spazi meno affollati. Un contatto con la natura meno invasivo ma pi\u00f9 rilassante. C\u2019\u00e8 un grosso problema culturale alla base di tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Culturale? Ma se si chiudono gli impianti, la montagna muore, dicono i gestori delle funivie. Dicono anche che sono loro a tenerla in ordine, a controllare che non ci siano frane o altre minacce\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mah, i gestori sono quasi tutti pubblici, quindi questo lavoro lo si fa con i soldi dei contribuenti. Ma io dico un\u2019altra cosa: che viene proposto solo un certo tipo di <strong>vacanza in montagna<\/strong>. Invece bisogna diversificare le proposte. Questo \u00e8 un problema, che pu\u00f2 peggiorare anche a causa dei cambiamenti climatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Spiegati meglio\u2026<\/strong><br \/>\n\u00abDico una cosa banale: in futuro, e non troppo lontano, molte localit\u00e0 sciistiche situate non molto in alto rischiano di chiudere per poca neve. O comunque per il clima pi\u00f9 mite. Adesso, non domani, bisogna che si diano da fare per offrire qualcosa di alternativo allo sci da discesa. Bisogna reinventare il <strong>turismo invernale<\/strong>. E anche quello estivo. Aggiungo un\u2019altra considerazione: visto che con lo smart working si pu\u00f2 lavorare in remoto, chi ha la possibilit\u00e0 si \u00e8 trasferito con la propria famiglia dalla citt\u00e0 verso luoghi pi\u00f9 piacevoli. Anche in montagna, magari non troppo in quota. Qualche paese si \u00e8 ripopolato. Si vedono anche bambini. Per questo dico che nulla \u00e8 immutabile, anche la montagna pu\u00f2 evolvere. Invece si spera sempre che il prossimo inverno porti un sacco di neve. Pu\u00f2 succedere, ma poi torniamo al punto di prima. Insomma, bisogna approfittare di questa crisi per ripartire con una nuova rinascita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come hai vissuto questo anno di pandemia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbastanza bene. Facendo lo scrittore, il silenzio e la concentrazione aiutano. Sono andati avanti nel mio prossimo romanzo. \u00c8 successo anche ad altri scrittori. Certo, mi mancano dei contatti umani, ma pazienza. Ci sono dei tempi da rispettare.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiudiamo con una ventata di ottimismo: cosa diresti a chi va in montagna e non pu\u00f2 sciare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo ripeto. Gli direi di farsene una ragione di mettersi le pelle di foca e provare a <strong>fare sci alpinismo<\/strong>. O di fare delle gite nei boschi. Di prendere questo divieto come una nuova possibilit\u00e0 per fare una vacanza diversa, meno stressante e anche pi\u00f9 a buon mercato. Una montagna alternativa (LINK). In natura bisogna sapersi adattare alle mutazioni. Abituiamoci anche noi. Magari poi ci piace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo strumento della \u201cMappa della neve\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questa bella intervista a Cognetti vi ha rimesso addosso la voglia di neve, allora dovete provare il nostro nuovo strumento \u201c<strong>Mappa della Neve<\/strong>\u201d per sapere esattamente dove trovarne. Si tratta di mappe geolocalizzate localit\u00e0 per localit\u00e0 aggiornate ogni 24 ore con immagini satellitari di prima qualit\u00e0 e contributi di tutti gli iscritti alla comunit\u00e0. In pratica sono un occhio costante di un\u2019intera popolazione sullo stato attuale della neve. Come vederle?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiornate la nostra app (da <a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=it.zerounorabbit.mountainnow&amp;hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Google Play<\/a> o da <a href=\"https:\/\/apps.apple.com\/it\/app\/mountainow\/id1140143171?l=it&amp;ls=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AppStore<\/a>) o usate il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/\">sito web ufficiale<\/a>\u00a0e andate a sbirciare la situazione per sapere <strong>dove sciare a dicembre<\/strong> nel weekend del 14 e 15. Non dimenticatevi, per\u00f2, di darci una mano a tenere aggiornate le informazioni. Come? Segnalando la vostra esperienza su MountaiNow in modo che tutti ne saranno a conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unione fa la forza ma anche la felicit\u00e0 di chi vuole godersi le alte vette.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019anno della pandemia, Paolo Cognetti, famoso per essere lo scrittore de\u00a0\u201cLe otto montagne\u201d, fa un\u2019interessante riflessione su questa stagione invernale partita senza il consueto affollamento di piste da sci. Che il mondo sia al centro di un forte cambiamento, \u00e8 fuori dubbio ma \u00e8 anche indubbio che la crisi possa portare anche qualcosa di buono. 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