{"id":6137,"date":"2021-02-17T06:07:05","date_gmt":"2021-02-17T05:07:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2021\/02\/disciplinare-la-montagna\/"},"modified":"2021-02-17T06:07:05","modified_gmt":"2021-02-17T05:07:05","slug":"disciplinare-la-montagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2021\/02\/disciplinare-la-montagna\/","title":{"rendered":"Disciplinare la montagna: ecco una proposta costruttiva per il futuro"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>montagna nel lockdown<\/strong> ha subito molti danni. Ovviamente si allude al settore turistico che opera su di lei e a favore degli appassionati. Perch\u00e9 le vacanze ad alta quota, un po&#8217; come tutto il turismo, sono ferme al palo da troppo tempo e le escursioni sono continuamente preda di alti e bassi dei colori delle singole regioni che mutano costantemente a seconda del livello medio dei contagi. Ecco perch\u00e9 chi davvero vuole bene a questo mondo punta forte sul disciplinare la montagna. E&#8217; l&#8217;unica strada (forse in salita) per puntare ad un futuro (si spera non lontano) migliore.<\/p>\n<h2>L&#8217;appello degli addetti ai lavori<\/h2>\n<p>Sull&#8217;<strong>importanza di\u00a0disciplinare la montagna<\/strong> lanciano un preciso ed accorato i Centri di Educazione Ambientale del Furlo, di San Martino, del Nerone e del Catria e lo rivolgono, con queste parole, alle amministrazioni locali:<\/p>\n<blockquote><p>In primo luogo l\u2019<strong>incremento delle attivit\u00e0 all\u2019aria aperta<\/strong> nelle nostre aree interne \u00e8 assestato e crescer\u00e0 ancora. Si tratta ormai di un afflusso che, se ben gestito, pu\u00f2 fare la differenza sulle economie dei nostri centri minori. In secondo luogo, emerge con evidenza l\u2019impreparazione del territorio a gestire tali numeri.<\/p>\n<p>Si evidenzia la <strong>necessit\u00e0 di diluire gli afflussi<\/strong>: la scorsa estate ad esempio, si \u00e8 avuta una enorme concentrazione di persone sempre nelle stesse aree. Questo ha causato addirittura fenomeni di degrado: parcheggio selvaggio, sentieri dissestati, libero bivacco con fuochi accesi in libert\u00e0 (in estate !), manomissione degli ambienti fluviali e torrentizi, affollamento delle pareti rocciose, gruppi di escursionisti piuttosto numerosi in posti pericolosi, bikers lanciati in velocit\u00e0 sui sentieri frequentati dalle famiglie e moto da cross un po\u2019 ovunque&#8221;. &#8220;Senza ledere i diritti di nessuno- aggiungono i Centri di Educazione Ambientale- si tratta di attivit\u00e0 che \u00e8 giunto il momento di disciplinare e organizzare, altrimenti gli aspetti deteriori diverranno prima cronici e poi disastrosi.<\/p><\/blockquote>\n<h2>Le proposte<\/h2>\n<p>Premesso tutto ci\u00f2, quali sono le proposte concrete per\u00a0disciplinare la montagna? Eccole:<\/p>\n<blockquote><p>Anzitutto occorre maggiore sorveglianza, per <strong>prevenire gli abusi e i danni al territorio<\/strong>, certo, ma anche per garantire la necessaria sicurezza. Si tratta di situazioni facilmente risolvibili con un po\u2019 di organizzazione. Fornire un po\u2019 di logistica, (possibilmente nei pressi degli abitati, che debbono essere il punto di ricaduta di tutte le attivit\u00e0), dare delle regole (alcuni sentieri pericolosi potrebbero essere resi temporaneamente inagibili in certi periodi e altri avere l\u2019accesso a numero chiuso, con gruppi condotti dalle guide, come gi\u00e0 avviene altrove) organizzare vigilanza e sicurezza.<\/p>\n<p>Si tratta di azioni che, nell\u2019immediato, richiedono forse pi\u00f9 volont\u00e0 che risorse. Da parte loro, gli operatori del territorio, (guide di ogni tipo e specialit\u00e0) devono mantenere un comportamento responsabile, evitare la costituzione di gruppi troppo numerosi e mantenere un giusto rapporto numerico proporzionale tra operatori e fruitori del servizio.<\/p>\n<p>Infatti i nostri CEA sono da sempre molto attenti a questi aspetti: ognuna delle nostre guide accompagna un numero limitato di persone ed evita percorsi ritenuti troppo pericolosi. Insomma, se le autorit\u00e0 territoriali preposte riusciranno a coordinarsi, con uno sforzo sostenibile riusciranno ad organizzare il turismo, la fruibilit\u00e0 delle nostre montagne e dei nostri fiumi, evitando situazioni incresciose e nel contempo ponendo le premesse per un forte impulso alle attivit\u00e0 economiche dei centri montani. Saranno contenti anche i fruitori.<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019altra soluzione possibile per <strong>disciplinare la montagna<\/strong> e renderla, quindi, pi\u00f9 forte dopo questo periodo difficile, \u00e8 iniziare a lavorare per istituire gradualmente e nel rispetto di tutti e di tutto, una <strong>vasta area protetta<\/strong>, sovra-ordinata e dotata di risorse proprie, cui delegare proprio questi aspetti:<\/p>\n<blockquote><p>Qualcosa che sia concretamente un parco nazionale.<\/p><\/blockquote>\n<h2>Lo strumento della Ghost Track<\/h2>\n<p>Anche grazie a questa importante azione per\u00a0<strong>disciplinare la montagna<\/strong>, presto ci riprenderemo la nostra passione e lo faremo con una crescente sicurezza. Come? Per merito del nostro nuovo tool della Ghost Track. Tecnicamente si tratta di una traccia che pu\u00f2 essere utilizzata come <strong>esempio durante il tracciamento GPS<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019importante \u00e8 specificare che non \u00e8 pensata per essere utilizzata come traccia di riferimento o traccia guida. Non \u00e8 prudente seguirla alla cieca! Controllate, invece, voi stessi le condizioni e modificate la vostra track di conseguenza.\u00a0Come provarla? Vi baster\u00e0 scaricare gli aggiornamenti dell\u2019app (da <a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=it.zerounorabbit.mountainnow&amp;hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Google Play<\/a> o da <a href=\"https:\/\/apps.apple.com\/it\/app\/mountainow\/id1140143171?l=it&amp;ls=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AppStore<\/a>) o visitare il nostro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/\">sito web ufficiale.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La montagna nel lockdown ha subito molti danni. 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