{"id":6134,"date":"2021-03-10T06:36:48","date_gmt":"2021-03-10T05:36:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2021\/03\/nuovi-montanari\/"},"modified":"2021-03-10T06:36:48","modified_gmt":"2021-03-10T05:36:48","slug":"nuovi-montanari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2021\/03\/nuovi-montanari\/","title":{"rendered":"I nuovi montanari: ecco spiegato chi sono e come agiscono"},"content":{"rendered":"<p class=\"lead\">Il tema dei nuovi montanari sta prendendo sempre pi\u00f9 piede. Tecnicamente si tratta di italiani, giovani e meno giovani, ma soprattutto di tanti stranieri che in montagna hanno trovato casa e lavoro e che, a loro modo, stanno dando un contributo al <strong>mantenimento in vita di comunit\u00e0 e territori nelle Alpi e negli\u2008Appennini<\/strong>. Come? Vivendoci loro, si devono tenere aperte scuole, uffici postali, linee di autobus e altri servizi. Li conosciamo meglio riportando una bella intervista che tanto spiega sull&#8217;argomento.<\/p>\n<h2>Le parole di Andrea Membretti sui nuovi montanari<\/h2>\n<div class=\"post-content\" lang=\"it\">\n<div>Andrea Membretti \u00e8 Senior Researcher presso Eurac (Bolzano) e Istituto per lo Sviluppo Regionale e insegna Sociologia del Territorio all\u2019Universit\u00e0 di Pavia. Ecco il suo pensiero sui <strong>nuovi montanari<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Qualche anno fa avete iniziato a studiare i &#8220;nuovi montanari\u201d, cio\u00e8 gli italiani che tornano in montagna, scoprendo che la popolazione che pi\u00f9 sta contribuendo al ripopolamento di Alpi e Appennini sono in realt\u00e0 gli immigrati.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<blockquote>\n<div>Alla base delle nostre indagini c\u2019\u00e8 il tema dello <strong>spopolamento delle aree montane<\/strong> interne del nostro paese e al contempo l\u2019interesse per come la presenza di nuove popolazioni sta creando delle occasioni di rivitalizzazione di questi territori e di queste comunit\u00e0. Le popolazioni in questione sono costituite dai cosiddetti &#8220;montanari per scelta\u201d, gli italiani, ma anche dai &#8220;montanari per necessit\u00e0\u201d, i migranti economici, che da un punto di vista numerico sono la quota maggioritaria. Considera che nel solo arco alpino italiano abbiamo quasi quattrocentomila residenti stranieri regolari. Infine c\u2019\u00e8 la presenza pi\u00f9 recente dei richiedenti asilo, che abbiamo definito &#8220;montanari per forza\u201d. A inizio 2017, sui circa 130.000 ospitati, il 40% era in aree montane, Alpi e soprattutto Appennini.<\/div>\n<\/blockquote>\n<div><\/div>\n<div><strong>Partiamo dai &#8220;nuovi montanari\u201d, chi sono?<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<blockquote>\n<div>Quelli che consideriamo i nuovi montanari sono persone che vanno <strong>in montagna per sviluppare un progetto di lavoro e di vita<\/strong>. Non sono pertanto dei commuter, dei pendolari sulle aree metropolitane, anche se mantengono un rapporto spesso intenso con la metropoli di origine, perch\u00e9 l\u00ec hanno reti relazionali, vendono i loro prodotti, fanno parte di circuiti di tipo culturale, di reti associative. Numericamente i nuovi montanari sono una componente ristretta anche se in crescita.<\/div>\n<\/blockquote>\n<div><\/div>\n<div><strong>Che background hanno i nuovi montanari?<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019et\u00e0 e le condizioni di queste persone sono molto diverse; andiamo da un minimo di 19 anni a un massimo di 63-64 anni, quindi prepensionati. Anche i titoli di studio sono variegati. Sicuramente sono persone accomunate dal desiderio di avere un\u2019esperienza di vita diversa rispetto a quella urbana, vuoi perch\u00e9 sono giovani che hanno studiato e vogliono un altro orizzonte rispetto a quello della fuga dei cervelli o di percorsi pi\u00f9 canonici; vuoi perch\u00e9 sono persone meno giovani che sono state espulse dal mercato del lavoro o si sono autoespulse (c\u2019\u00e8 una componente abbastanza rilevante legata alla crisi economica); vuoi perch\u00e9 sono persone che iniziano ad avere una certa et\u00e0, hanno qualche risorsa economica e vogliono provare a investirla pensando a un invecchiamento attivo, avviando un bed and breakfast nella baita di montagna o impegnandosi in qualche attivit\u00e0 ricettiva. C\u2019\u00e8 anche chi \u00e8 gi\u00e0 in montagna e vuole riqualificare la propria attivit\u00e0, magari legandola all\u2019economia sociale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Qual \u00e8 lo sviluppo economico dei nuovi montanari?<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>I nuovi montanari stanno sperimentando anche forme di innovazione socio-economica interessanti, su cui ci sarebbe da fare un grosso lavoro in termini di normativa. Purtroppo qui scontiamo un\u2019assenza pressoch\u00e9 totale delle politiche. L\u2019Unione nazionale dei comuni, comunit\u00e0 ed enti montani (Uncem) sta portando avanti delle ipotesi di lavoro, per esempio quella di defiscalizzare i negozi e gli esercizi di alta montagna, insomma, via via che sali di quota dovrebbe scendere la tassazione e dovrebbero salire invece gli incentivi. Al momento per\u00f2 tutto questo \u00e8 pi\u00f9 un\u2019idea sulla carta.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Cosa fanno i montanari per necessit\u00e0?<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>I <strong>montanari stranieri<\/strong>, i migranti economici, sono impiegati innanzitutto nel settore primario: agricoltura di montagna, taglio del bosco, estrazione della pietra&#8230; Tieni presente che la pastorizia transumante al 90% \u00e8 straniera. Naturalmente lavorano come manovalanza perch\u00e9 la propriet\u00e0 delle greggi resta in mano agli italiani. Si tratta di una popolazione finita in montagna con un effetto rimbalzo dalla citt\u00e0, alla ricerca di migliori condizioni lavorative e di vita. Queste sono persone che svolgono professioni che gli italiani non vogliono svolgere o banalmente \u00e8 venuta meno la gente che faceva quei mestieri.<\/div>\n<\/div>\n<h2>Lo strumento della Ghost Track<\/h2>\n<p>Anche grazie al lavoro incessante dei nuovi montanari presto ci riprenderemo la nostra passione e lo faremo con una crescente sicurezza. Come? Per merito del nostro nuovo tool della Ghost Track. Tecnicamente si tratta di una traccia che pu\u00f2 essere utilizzata come <strong>esempio durante il tracciamento GPS<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019importante \u00e8 specificare che non \u00e8 pensata per essere utilizzata come traccia di riferimento o traccia guida. Non \u00e8 prudente seguirla alla cieca! Controllate, invece, voi stessi le condizioni e modificate la vostra track di conseguenza.\u00a0Come provarla? Vi baster\u00e0 scaricare gli aggiornamenti dell\u2019app (da <a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=it.zerounorabbit.mountainnow&amp;hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Google Play<\/a> o da <a href=\"https:\/\/apps.apple.com\/it\/app\/mountainow\/id1140143171?l=it&amp;ls=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AppStore<\/a>) o visitare il nostro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/\">sito web ufficiale.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema dei nuovi montanari sta prendendo sempre pi\u00f9 piede. Tecnicamente si tratta di italiani, giovani e meno giovani, ma soprattutto di tanti stranieri che in montagna hanno trovato casa e lavoro e che, a loro modo, stanno dando un contributo al mantenimento in vita di comunit\u00e0 e territori nelle Alpi e negli\u2008Appennini. Come? 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