{"id":6130,"date":"2021-03-31T05:33:30","date_gmt":"2021-03-31T03:33:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2021\/03\/piemonte-nord\/"},"modified":"2021-03-31T05:33:30","modified_gmt":"2021-03-31T03:33:30","slug":"piemonte-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2021\/03\/piemonte-nord\/","title":{"rendered":"Piemonte del nord: un&#8217;intervista per scoprirne la bellezza"},"content":{"rendered":"<p>Prendiamoci il tempo che siamo costretti a stare a casa per imparare cose nuove sulle <strong>montagne italiane<\/strong>. Nello specifico vi segnaliamo il Piemonte nord che \u00e8 un paradiso che non tutti conoscono. Lo facciamo riportando questa bella intervista del Colonnello Maggiore <strong>Matteo Eydallin,<\/strong>\u00a0atleta della nazionale italiana di sci alpinismo.<\/p>\n<h2>Chi \u00e8 Matteo Eydallin<\/h2>\n<p>Nato e cresciuto in Val di Susa, a Sauze d\u2019Oulx, l\u2019alpino ha fin da subito iniziato a frequentare le montagne di casa. Su queste cime ha scoperto la passione e la predisposizione per la fatica.\u00a0Di s\u2019\u00e8 racconta:<\/p>\n<blockquote><p>Come tutti ho iniziato con lo <strong>sci alpino<\/strong>, crescendo ho notato di avere una preferenza per gli sport di endurance. A farmi scoprire lo scialpinismo \u00e8 stato Federico Acquarone, oggi un decano della disciplina.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ecco l\u2019intervista da cui si evince l\u2019unicit\u00e0 e la bellezza del Piemonte nord.<\/p>\n<h2>L\u2019intervista a Matteo Eydallin<\/h2>\n<p><strong>Matteo, quanto tempo ti prende l\u2019allenamento?<\/strong><\/p>\n<p>Non sono un fautore dell\u2019allenamento sistematico. Ovviamente cerco di fare il mio, per\u00f2 amo anche variare. L\u2019inverno in Piemonte offre molte opportunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dal tuo sport, lo sci alpinismo\u2026 Cosa ci proponi?<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cLe possibilit\u00e0 sono quasi infinite. A volte salgo verso nord dove esistono moltissime opportunit\u00e0. Mi viene in mente la Val Formazza, una delle zone pi\u00f9 nevose del Piemonte. Una mecca per gli amanti delle pelli che qui possono trovare gite per tutti i gusti. Una delle salite pi\u00f9 classiche \u00e8 quella che partendo da Riale porta alla vetta del Corno Cieco, la pi\u00f9 alta cima della valle. Se invece si vuole provare l\u2019esperienza di una giornata nella natura incontaminata consiglio Punta del Sabbione o Monte Giove. Impossibile non citare Punta d\u2019Arbola, la regina della Val Formazza con i suoi suggestivi scenari glaciali.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Rimaniamo nell\u2019estremo nord. Uno dei centri pi\u00f9 famosi della zona \u00e8 Macugnaga, vero e proprio gioiello della cultura Walser\u2026<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cIn inverno sembra un paese da fiaba. La tradizionali case walser si ricoprono di neve, le strade si trasformano e l\u2019aria si fa pi\u00f9 tersa regalando un colpo d\u2019occhio sulla gigantesca parete est del Monte Rosa. \u00c8 la pi\u00f9 alta delle Alpi, con i suoi oltre duemila metri di dislivello. Macugnaga ha una lunga tradizione alpinistica, su quell\u2019enorme bastionata di roccia e ghiaccio si sono mossi alcuni dei pi\u00f9 forti del loro tempo, a partire dallo svizzero Matthias Zurbriggen, per arrivare all\u2019italiano Silvio Mondinelli. Ma oltre all\u2019alpinismo si pu\u00f2 fare molto altro. Esistono due piccoli comprensori sciistici, Monte Moro e Belvedere, con opportunit\u00e0 sia per i principianti che per gli sciatori pi\u00f9 esperti.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Per gli amanti della neve fresca?<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cSicuramente anche Macugnaga offre belle discese nella polvere, ma vorrei parlare di un altro piccolo centro di tradizione Walser, Alagna Valsesia. Qui negli anni \u00e8 stato creato un comprensorio per gli amanti della fresca. Con gli impianti si sale fino a Punta Indren, dove si apre un vero e proprio paradiso del freeride.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Non dimentichiamo anche il piacere di una bella ciaspolata nella neve, magari fino al rifugio Pastore. Che ne pensi?<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cUna salita piacevole, senza strappi troppo forti, tra boschi e antiche borgate. L\u2019occasione giusta per divertirsi e gustare una buona polenta in rifugio. Da Riale, frazione famosa per la produzione del Bettelmatt, si aprono molte interessanti opportunit\u00e0 come il rifugio Maria Luisa o la Rupe del Gesso. Inoltre la strada per il Maria Luisa viene sempre battuta, per questo capita di trovare spesso qualcuno con la fat bike, le famose bici dalle ruote grasse. Ci si diverte un sacco sulla neve. Nei fine settimana poi diventa la patria dei ciaspolatori.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Il vero punto di forza di Riale \u00e8 la sua pista da fondo\u2026<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cScivolare rapidi in questo anfiteatro naturale \u00e8 sempre suggestivo. Sono circa 12 i chilometri di pista, veramente bella. Spesso, a inizio stagione, capita di incontrarvi qualche squadra nazionale in allenamento.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Parlando di attivit\u00e0 invernali abbiamo commentato alcuni piccoli villaggi di montagna. Un\u2019ambientazione che arricchisce l\u2019esperienza?<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cAssolutamente, in ogni valle del Piemonte si trovano borghi caratteristici ricchi di tradizione e storia. Nella parte nord abbiamo i diversi centri di cultura Walser che caratterizzano fortemente il territorio. Ognuno ha le sue caratteristiche e offre diverse opportunit\u00e0 di scoperta. Un esempio \u00e8 Rassa, in Valsesia. Paesello di una settantina di abitanti che conserva la sua struttura medioevale. Poco distante si trova Campertogno, che in inverno si trasforma regalando piacevoli sfumature. E ancora San Domenico, frazione di Varzo, in Ossola. Da qui si pu\u00f2 partire alla scoperta del Parco Naturale dell\u2019Alpe Veglia e Devero. Una citazione la merita anche Vogogna, rinomato tra i borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia e sede del Parco nazionale della Val Grande.\u00a0<\/em><em>Scendendo verso valle incontriamo poi Orta, sulle sponde dell\u2019omonimo lago.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Orta e il Mottarone\u2026<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cChe si alza a poco meno di 1500 metri. Dalla sua cima si gode di un panorama incredibile sul Lago d\u2019Orta e su quello Maggiore, oltre a poter ammirare l\u2019intera catena alpina piemontese innevata. Dal vicino Monte Rosa scendendo verso sud a incontrare il Monviso e dopo le Alpi Marittime. Ci troviamo su uno dei balconi pi\u00f9 suggestivi del Piemonte. Qui, nel corso della stagione fredda si pu\u00f2 sciare in pista godendo di uno scenario pi\u00f9 unico che raro. La vera esperienza outdoor \u00e8 quella che offrono i suoi versanti. Il Mottarone \u00e8 frequentatissimo, sia in estate che d\u2019inverno, dagli amanti della bici da strada e della mountain bike.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Una buona alternativa per le stagioni poco nevose?<\/strong><\/p>\n<p><em>Esatto. Esistono tante vie che portano in vetta, sia da Orta che da Stresa. Ci sono itinerari sterrati e altri asfaltati. Si fatica, ma la ricompensa della vetta \u00e8 incredibile.<\/em><\/p>\n<p><strong>Quindi, tirando le somme, il nord del Piemonte offre un inverno da vivere all\u2019aria aperta\u2026<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cS\u00ec, da vivere scoprendo il territorio nelle sue diverse sfaccettature. Ovviamente badando sempre alla sicurezza, soprattutto quando si parla di ciaspole, scialpinismo e freeride.\u201d<\/em><\/p>\n<h2>Lo strumento della Ghost Track<\/h2>\n<p>Presto ci riprenderemo la nostra passione e lo faremo con una crescente sicurezza anche nello splendido Piemonte nord. Come? Per merito del nostro nuovo tool della Ghost Track. Tecnicamente si tratta di una traccia che pu\u00f2 essere utilizzata come <strong>esempio durante il tracciamento GPS<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019importante \u00e8 specificare che non \u00e8 pensata per essere utilizzata come traccia di riferimento o traccia guida. Non \u00e8 prudente seguirla alla cieca! Controllate, invece, voi stessi le condizioni e modificate la vostra track di conseguenza.\u00a0Come provarla? Vi baster\u00e0 scaricare gli aggiornamenti dell\u2019app (da <a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=it.zerounorabbit.mountainnow&amp;hl=it\">Google Play<\/a> o da <a href=\"https:\/\/apps.apple.com\/it\/app\/mountainow\/id1140143171?l=it&amp;ls=1\">AppStore<\/a>) o visitare il nostro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/\">sito web ufficiale.<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prendiamoci il tempo che siamo costretti a stare a casa per imparare cose nuove sulle montagne italiane. Nello specifico vi segnaliamo il Piemonte nord che \u00e8 un paradiso che non tutti conoscono. Lo facciamo riportando questa bella intervista del Colonnello Maggiore Matteo Eydallin,\u00a0atleta della nazionale italiana di sci alpinismo. 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