{"id":6118,"date":"2021-06-03T13:44:56","date_gmt":"2021-06-03T11:44:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2021\/06\/nessuna-tregua-per-ghiacciai\/"},"modified":"2021-06-03T13:44:56","modified_gmt":"2021-06-03T11:44:56","slug":"nessuna-tregua-per-ghiacciai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2021\/06\/nessuna-tregua-per-ghiacciai\/","title":{"rendered":"Nessuna tregua per i ghiacciai"},"content":{"rendered":"<div class=\"m-introduction\" data-init=\"Introduction\">\n<h1 class=\"m-introduction__headline fs-h2\"><span class=\"m-introduction__subline fs-h2-subline\">Rapporto sulla criosfera delle Alpi svizzere<\/span><\/h1>\n<div class=\"m-introduction__copy c-rich-text\">\n<p><strong>Nell\u2019inverno 2019-20, a causa del calore alle basse quote la neve \u00e8 stata scarsa come non mai. Nell\u2019estate 2020 il calo del volume di\u00a0ghiaccio dei ghiacciai svizzeri \u00e8 proseguito, e nel permafrost si sono misurate nuove temperature da primato. L\u2019impatto del cambiamento climatico sulla criosfera \u00e8 evidente.<\/strong><\/p>\n<p><em>Di Matthias Huss, Christoph Marty, Andreas Bauder e Jeannette N\u00f6tzli (adattato dall&#8217;articolo &#8220;<a href=\"https:\/\/www.sac-cas.ch\/it\/le-alpi\/nessuna-tregua-per-i-ghiacciai-33272\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le Alpi<\/a>&#8220;)<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2 id=\"c59704\" class=\"m-headline m-headline--h3 fs-h3\">Ghiacciai<\/h2>\n<h3 id=\"c59705\" class=\"m-headline m-headline--h3 fs-h3\">Persi solo 0,5 metri di spessore<\/h3>\n<div class=\"m-rich-text\">\n<div class=\"c-rich-text\">\n<p>Tra l\u2019autunno 2019 e il 2020, lo scioglimento dei ghiacciai \u00e8 continuato senza sosta, pur risultando un po\u2019 meno drammatico rispetto ai tre periodi di misurazione precedenti, tra il 2016-17 e il 2018-19. Dopo le quantit\u00e0 medie di neve misurate a maggio alle alte quote dei ghiacciai, lo scioglimento estivo \u00e8 risultato una volta ancora considerevole. Durante tutto l\u2019anno, i ghiacciai a basse quote e poco pendenti (p. es. il Glacier de Tsanfleuron, VS; vedi foto sotto) hanno fatto registrare una riduzione media dello spessore del ghiaccio di due metri.<\/p>\n<p>Quelli del Vallese meridionale, cos\u00ec come in Ticino e in Engadina, (p. es. Findelgletscher, Ghiacciaio del Bas\u00f2dino) hanno perso solo circa 0.5 metri di spessore, il che va ascritto alla molta neve di inizio inverno e agli effetti positivi delle nevicate estive. La quantit\u00e0 di neve al Silvrettagletscher (GR) \u00e8 rimasta per quasi tutto l\u2019anno nei valori medi dell\u2019ultimo decennio. Questo dimostra come, a fronte della situazione attuale, il 2019-20 non \u00e8 stato un anno estremo, nonostante le perdite massicce del restante volume di ghiaccio, pari a circa il 2% su scala svizzera.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2905 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mountainow-blog.net\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/tsanfleuron_20181010_01_mh-2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"701\" height=\"526\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 id=\"c59706\" class=\"m-headline m-headline--h3 fs-h3\">Tutte le lingue glaciali si ritirano<\/h3>\n<div class=\"m-rich-text\">\n<div class=\"c-rich-text\">\n<p>Il ritiro delle lingue glaciali rispecchia le condizioni meteorologiche di un arco di tempo pluriennale e non quelle di un singolo anno. Le influenze climatiche si ripercuotono sulla posizione della lingua con ritardi che dipendono dalle dimensioni del ghiacciaio. Non sorprende perci\u00f2 che le misurazioni in autunno abbiano mostrato un\u2019ulteriore riduzione della lunghezza presso quasi tutti i ghiacciai. Con l\u2019eccezione di due casi, \u00e8 stata appurata una recessione da pochi metri a 25 metri. Importanti ritiri, superiori ai 50 metri, sono stati osservati al Kanderfirn (BE) e al St. Annafirn (UR), dove negli ultimi anni le lingue si sono sempre pi\u00f9 assottigliate e ora sono letteralmente scomparse.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h2 id=\"c59707\" class=\"m-headline m-headline--h3 fs-h3\">Permafrost<\/h2>\n<h3 id=\"c59708\" class=\"m-headline m-headline--h3 fs-h3\">Strato di disgelo di 11 metri allo Schilthorn<\/h3>\n<div class=\"m-rich-text\">\n<div class=\"c-rich-text\">\n<p>Nel ventesimo anniversario della rete svizzera di misurazione del permafrost PEMOS, i valori record del 2015 sono stati raggiunti o superati in tutte le variabili di misurazione. Le nevicate precoci dell\u2019autunno 2019 hanno provocato l\u2019immagazzinamento di molto calore nel permafrost. Le temperature superficiali sono perci\u00f2 risultate superiori alla media soprattutto d\u2019inverno, mentre la media annuale si \u00e8 attestata attorno ai valori di anni estremamente caldi, come il 2003, il 2015 e il 2018.<\/p>\n<p>Le temperature elevate in superficie hanno portato a un aumento di spessore dello strato di disgelo, ossia lo strato superiore del permafrost che scongela durante l\u2019estate. I valori record sono stati eguagliati o superati ovunque, con 2.8 metri alla Fl\u00fcela (GR) e addirittura 11 metri allo Schilthorn (BE). Quest\u2019ultimo \u00e8 il valore pi\u00f9 elevato mai misurato nel permafrost svizzero. Dall\u2019inizio delle misurazioni, nel 1998, lo spessore in questa localit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato; nella Svizzera in generale l\u2019aumento rispetto all\u2019anno precedente \u00e8 variato da pochi centimetri a mezzo metro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2906 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mountainow-blog.net\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/detachement_Kerner_PERMOS-2-300x219.jpg\" alt=\"\" width=\"701\" height=\"512\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 id=\"c59709\" class=\"m-headline m-headline--h3 fs-h3\">Fine di un breve recupero<\/h3>\n<div class=\"m-rich-text\">\n<div class=\"c-rich-text\">\n<p>La breve pausa del riscaldamento dopo l\u2019inverno con poca neve del 2017 \u00e8 definitivamente finita. Anche le temperature del permafrost a grande profondit\u00e0 sono nuovamente simili o addirittura superiori ai precedenti valori del 2015. Il permafrost reagisce con grande ritardo temporale ai cambiamenti della superficie, e le condizioni di calura degli ultimi anni non hanno ancora completamente raggiunto le profondit\u00e0. Le velocit\u00e0 di scorrimento dei ghiacciai rocciosi seguono in generale l\u2019evoluzione delle temperature del permafrost. Rispetto all\u2019anno precedente, sono aumentate in media di un buon 20%, superando in alcuni casi i valori record del 2015.<\/p>\n<h2 class=\"m-introduction__headline fs-h2\">Sistema radar innovativo per lo spessore del ghiaccio<\/h2>\n<div class=\"m-introduction__copy c-rich-text\">\n<p>La conoscenza dell\u2019attuale estensione dei ghiacciai e del loro spessore non \u00e8\u00a0d\u2019interesse solo per gli alpinisti, ma \u00e8 pure rilevante ai fini della previsione del futuro ritiro dei ghiacciai e del loro deflusso, cos\u00ec come per la valutazione dei pericoli naturali legati ai ghiacciai. In stretta collaborazione con swisstopo, la rete di monitoraggio die ghiacciai svizzeri GLAMOS ha allestito un nuovo inventario che raccoglie in dettaglio le superfici ghiacciate.<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2910 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mountainow-blog.net\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/SAC-mag-June-2021_Cryosphere-Report_IT_2-300x203.png\" alt=\"\" width=\"702\" height=\"475\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"c59811\" class=\"m-rich-text\">\n<div class=\"c-rich-text\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esso rivela che, nel 2016, 961 km2, o il 2.3% della superficie del paese, erano coperti di ghiaccio. Inoltre, nell\u2019ambito di un progetto pluriennale del Politecnico di Zurigo, \u00e8 stato sviluppato un innovativo sistema radar eliportato per misurare lo spessore di tutti i ghiacciai pi\u00f9 grandi. Ssono ora disponibili misure\u00a0dello spessore del ghiaccio per un totale di oltre 2000 km di volo, il che consente la determinazione del volume di ghiaccio dell\u2019intera superficie.<\/p>\n<p>Il volume di tutti i ghiacciai svizzeri per l\u2019anno di riferimento 2016 \u00e8 stimato in\u00a058.7\u00b12.5 km3, corrispondente a uno strato d\u2019acqua alto 1.3 m distribuito sull\u2019intera superficie del paese. Analogamente all\u2019estensione dei ghiacciai, il volume del ghiaccio \u00e8 principalmente distribuito nelle Alpi bernesi e vallesane, ma quantit\u00e0 importanti si\u00a0incontrano anche nella Svizzera centrale e orientale. Al Grosser Aletschgletscher \u2013 con quasi 80 km2 il ghiacciaio pi\u00f9 grande delle Alpi \u2013 spettano 11.7 km3 di ghiaccio. In altre parole, da solo contiene circa il 20% del ghiaccio totale svizzero.<\/p>\n<p>La combinazione dei dati delle misurazioni annuali permette di determinare la quantit\u00e0 di ghiaccio esistente andata perduta. Le cifre sono impressionanti: dal 2000, i ghiacciai svizzeri hanno perso quasi un terzo della loro massa di ghiaccio. In un anno estremo, questo valore pu\u00f2 superare il 3%.<\/p>\n<p>L\u2019estensione e lo spessore dei ghiacciai possono ora essere visualizzati direttamente nella piattaforma cartografica della Confederazione, map.geo.admin.ch. Per qualsiasi ghiacciaio \u00e8 possibile visualizzare i parametri pi\u00f9 importanti, come area, volume e spessore massimo e medio del ghiaccio.<\/p>\n<h3 class=\"m-sidebar-text-box__headline fs-h3-sidebar\">Per approfondire<\/h3>\n<div class=\"m-sidebar-text-box__copy fs-copy c-rich-text\">\n<p>\u2192 <a href=\"http:\/\/www.kryosph\u00e4re.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.kryosph\u00e4re.ch<\/a><\/p>\n<p>\u2192 <a href=\"http:\/\/www.slf.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.slf.ch<\/a><\/p>\n<p>\u2192 <a href=\"http:\/\/www.meteosvizzera.admin.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.meteosvizzera.admin.ch<\/a><\/p>\n<p>\u2192 <a href=\"http:\/\/www.glamos.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.glamos.ch<\/a><\/p>\n<p>\u2192 <a href=\"http:\/\/www.permos.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.permos.ch<\/a><\/p>\n<p><em>Copyright testo e foto: Matthias Huss, Christoph Marty, Andreas Bauder e Jeannette N\u00f6tzli, Le Alpi 6\/2021, Club Alpino Svizzero<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rapporto sulla criosfera delle Alpi svizzere Nell\u2019inverno 2019-20, a causa del calore alle basse quote la neve \u00e8 stata scarsa come non mai. 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