{"id":6100,"date":"2021-09-01T06:07:27","date_gmt":"2021-09-01T04:07:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mountainow.net\/2021\/09\/viticoltura-e-cambiamenti-climatici-2\/"},"modified":"2021-09-01T06:07:27","modified_gmt":"2021-09-01T04:07:27","slug":"viticoltura-e-cambiamenti-climatici-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mountainow.net\/it\/2021\/09\/viticoltura-e-cambiamenti-climatici-2\/","title":{"rendered":"Viticoltura e cambiamenti climatici: ecco quale connessione c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>cambiamenti climatici<\/strong> stanno sconvolgendo il mondo intero, dalla montagna al mare. Si cercano soluzioni fattive e durature e la strada \u00e8 lunga e impervia ma \u00e8 importante avere fiducia. Ecco perch\u00e9 accogliamo con interesse la notizia che la viticoltura e i cambiamenti climatici potrebbero presto \u201ccombattere una battaglia all\u2019ultimo sangue\u201d.<\/p>\n<p>Ce lo racconta la cantina\u00a0<strong>Arnaldo Caprai<\/strong>, leader nella produzione di Sagrantino Docg, con sede a Montefalco, al centro dell&#8217;Umbria (in provincia di Perugia) che, con ben 160 ettari di vigneti, investe in innovazione in\u00a0<strong>collaborazione\u00a0<\/strong>con enti di ricerca pubblici e privati, come ad esempio l&#8217;<strong>Universit\u00e0<\/strong>\u00a0degli studi\u00a0<strong>di Milano<\/strong>, e ha persino lanciato un suo spinoff, denominato\u00a0<strong>Leaf<\/strong>\u00a0(foglia in inglese), dedicato a progettare la viticoltura del futuro.<\/p>\n<h2>L\u2019intervista<\/h2>\n<blockquote><p>Sul tema della <strong>viticoltura e i cambiamenti climatici<\/strong> riportiamo l\u2019intervista di Agronotizie <strong>Mattia Dell&#8217;Orto<\/strong>, ex ricercatore dell&#8217;Universit\u00e0 statale di Milano e ora responsabile del dipartimento Ricerca e sviluppo di Arnaldo Caprai.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dalle gelate primaverili, che anche quest&#8217;anno si sono fatte sentire in tutto il Centro\u00a0Nord Italia. Su quali soluzioni avete puntato?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Abbiamo installato un ventilatore in grado di rimescolare gli strati d&#8217;aria spingendo verso il suolo quella pi\u00f9 calda. Si tratta di una tecnologia ormai rotata in altri settori, come la frutticoltura, che noi abbiamo adattato alla viticoltura e reso smart in quanto il sistema \u00e8 programmabile e monitorabile da smartphone. Inoltre le pale possono abbassarsi per impattare meno dal punto di vista paesaggistico&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l&#8217;efficacia di questo sistema?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Si \u00e8 dimostrato efficace nel difendere 5-6 ettari di vigneto con gelate da inversione termica di moderata entit\u00e0. \u00c8 invece inefficace nel caso di gelate molto forti, come quella che si \u00e8 verificata quest&#8217;anno con la colonnina di mercurio che \u00e8 arrivata a -8<sup>\u00b0<\/sup>C. Inoltre non riesce ad essere efficace nel caso di gelate dovute all&#8217;arrivo di correnti d&#8217;aria fredda, come\u00a0<a href=\"https:\/\/agronotizie.imagelinenetwork.com\/agricoltura-economia-politica\/2021\/02\/10\/arriva-il-gelo-preoccupazione-per-gli-olivi-gia-potati\/69309\">Burian<\/a>, in quanto non c&#8217;\u00e8 una stratificazione dell&#8217;aria. Proprio per queste ragioni abbiamo deciso di applicare anche un bruciatore che scaldi l&#8217;aria prima di essere sospinta verso la vegetazione&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 non avete installato un sistema di irrigazione antibrina, come quelli utilizzati in Trentino?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Per due ragioni. Primo perch\u00e9 temiamo che il ghiaccio che si accumula sui germogli possa spezzarli. In secondo luogo perch\u00e9 un impianto di irrigazione sovrachioma non sarebbe utilizzabile per ragioni fitosanitarie durante il resto dell&#8217;anno, ma servirebbe solo nel contrastare le gelate. Si tratta dunque di un\u00a0<strong>investimento poco sostenibile<\/strong>&#8220;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Avete sperimentato altre tecnologie?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Abbiamo utilizzato una\u00a0<strong>macchina<\/strong>\u00a0per la\u00a0<strong>produzione<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>nebbia artificiale<\/strong>. Si tratta di un&#8217;apparecchiatura sperimentale, dal costo contenuto, che produce una nebbia che si deposita al suolo ed evita la dispersione termica dal terreno. In questo modo si riesce a preservare una fascia di aria pi\u00f9 calda nei primi 2-3 metri sopra il suolo che protegge\u00a0la coltura della gelata. Quest&#8217;anno abbiamo effettuato le prime sperimentazioni e i\u00a0<strong>risultati<\/strong>\u00a0sembrano essere\u00a0<strong>positivi<\/strong>&#8220;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i limiti di questo apparecchio?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Prima di tutto non sappiamo quanto sia in grado di proteggere le piante da gelate forti. In secondo luogo per funzionare bene \u00e8 necessario che il vigneto si trovi in un avvallamento naturale dove la nebbia pu\u00f2 stratificarsi senza disperdersi&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Dal freddo al caldo. Anche in questo giugno 2021 abbiamo assistito a temperature superiori alla media stagionale. Sembra che le bombe di calore siano ormai frequenti. Come pensate di difendere le viti?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Non ci sono molti metodi a disposizione se non l&#8217;impiego dell&#8217;<strong>irrigazione<\/strong>. Abbiamo dunque realizzato un impianto su 1 ettaro di vigneto modulando per\u00f2 la portata delle ali gocciolanti a seconda della vigor\u00eca delle viti&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Ci puoi spiegare meglio?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Grazie alle immagini satellitari \u00e8 possibile misurare la vigor\u00eca delle piante, che pu\u00f2 variare sensibilmente all&#8217;interno di uno stesso appezzamento. Nelle zone in cui le viti sono meno vigorose e quindi entrano in stress idrico prima, abbiamo installato dei gocciolatori con una portata elevata. Mentre nelle zone di vigneto a pi\u00f9 alta vigor\u00eca abbiamo predisposto dei gocciolatori con portata ridotta. A questo abbiamo abbinato un sistema di monitoraggio del vigneto&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Monitoraggio di che genere?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Grazie ad una\u00a0<strong>collaborazione<\/strong>\u00a0con la\u00a0<strong>startup\u00a0<a href=\"https:\/\/agronotizie.imagelinenetwork.com\/agricoltura-economia-politica\/2019\/10\/25\/otto-startup-che-hanno-lasciato-il-segno-al-world-agri-tech\/64701\">Soonapse<\/a><\/strong>, abbiamo installato delle sonde nel terreno che misurano il potenziale idrico del suolo. Grazie ad un software \u00e8 possibile stabilire un certo range all&#8217;interno del quale deve attestarsi la disponibilit\u00e0 di acqua per le piante. Quando i sensori misurano un potenziale idrico troppo basso l&#8217;impianto si accende, ma si spegne prima che vi sia un apporto di acqua eccessivo. L&#8217;<strong>obiettivo<\/strong>\u00a0\u00e8 sempre quello di mantenere le piante in uno\u00a0<strong>stress idrico moderato e controllato<\/strong>&#8220;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>La piattaforma \u00e8 anche in grado di valutare l&#8217;andamento meteo?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Certamente. Se sono previste piogge il sistema non accende l\u2019&#8217;mpianto di irrigazione anche se le piante sono vicine ad uno stato di stress eccessivo&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>E veniamo alla difesa, quali strumenti avete sviluppato per migliorare la protezione delle viti da patogeni fungini?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Su questo fronte ci stiamo muovendo ormai da diversi anni e nel 2012 abbiamo brevettato un\u00a0<strong>atomizzatore a recupero<\/strong>\u00a0in grado di operare nelle zone collinari grazie all&#8217;impiego di pannelli flottanti, che compensano la pendenza della macchina che si muove su pendii anche accentuati. Questa macchina, ora in commercio, \u00e8 in grado di ridurre la deriva e di garantire un risparmio di miscela fitoiatrica anche consistente quando ad esempio si tratta nelle prime fasi colturali&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Quali innovazioni avete sviluppato all&#8217;interno del progetto Agroclim Technology 2020?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Stiamo lavorando su una\u00a0<strong>distribuzione a rateo variabile<\/strong>, con attrezzature in grado di erogare la miscela fitoiatrica a diverse concentrazioni a seconda dell&#8217;area di campo in cui si trovano. \u00c8 tuttavia un approccio ancora preliminare che necessiterebbe di un nuovo finanziamento per andare avanti&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>In quale modo viene determinato il differente fabbisogno della coltura?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;\u00c8 questa una delle due sfide che occorrerebbe affrontare. L&#8217;idea \u00e8 quella di mettere in correlazione la vigor\u00eca delle piante rilevata dai satelliti con un differente grado di protezione necessitato dalla coltura. Si tratta tuttavia di un approccio ancora da definire e sperimentare&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 invece la seconda sfida?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Si tratta di costruire un macchinario affidabile in grado di miscelare il prodotto fitosanitario on time in percentuali differenti e in maniera automatica e precisa. Una sfida non da poco ma che credo potrebbe essere vinta grazie alle tecnologie oggi disponibili&#8221;<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<h2>I nuovi strumenti di MountaiNow<\/h2>\n<p>Ora che avete letto questa bella intervista sul rapporto tra viticoltura e cambiamenti climatici, pensate alla sicurezza. In questo vi supportiamo noi con l&#8217;aggiunta di molte nuove caratteristiche tra cui queste principali.<\/p>\n<h3>Altezza della neve<\/h3>\n<p>E&#8217; una nuova icona \u00e8 disponibile per <strong>condividere l&#8217;altezza della neve<\/strong>. Facilmente misurabile con una classica sonda da sci alpinismo, la condivisione di questa osservazione fornisce informazioni in tempo reale sulla quantit\u00e0 di neve e contribuisce direttamente alla ricerca sul clima, soprattutto se essa viene fatta sui ghiacciai.<\/p>\n<h3>Nuovi livelli di mappa<\/h3>\n<p>Si tratta di un insieme di itinerari per lo sci alpinismo, il trekking o il mountain bike. Possono anche essere proiettati dal vivo durante la <strong>registrazione di una traccia GPS<\/strong>.<\/p>\n<h3>Dati fotografici<\/h3>\n<p>Una volta che siete a casa, le foto possono essere condivise in un attimo. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di inserire la data o il luogo manualmente, l&#8217;applicazione lo fa per voi.<\/p>\n<p>Non solo! Se questo item &#8220;giovani europei e cambiamenti climatici&#8221; v&#8217;incuriosisce, partecipate alla campagna di osservazioni quest&#8217;estate: puoi aiutare la <strong>ricerca sui cambiamenti climatici<\/strong>. Come? Vi basteranno pochi click passeggiando o da casa. <a href=\"\/?page_id=3938\">LEGGETE MEGLIO QUA<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cambiamenti climatici stanno sconvolgendo il mondo intero, dalla montagna al mare. Si cercano soluzioni fattive e durature e la strada \u00e8 lunga e impervia ma \u00e8 importante avere fiducia. Ecco perch\u00e9 accogliamo con interesse la notizia che la viticoltura e i cambiamenti climatici potrebbero presto \u201ccombattere una battaglia all\u2019ultimo sangue\u201d. 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